Rifiuti lasciati davanti al municipio di Masi. Il sindaco denuncia la “marachella”
Bizzarri al responsabile: potevi salire e prendere un caffè. Molti disservizi e proteste
Masi Torello Sembra proprio non esserci pace per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti sui territori del Medio Ferrarese. Proteste dei cittadini contro Clara, documenti dei sindaci, repliche dei sindacati. E adesso la denuncia. Dopo quel che è successo ieri mattina all’ingresso del municipio di Masi Torello. Un atto dimostrativo che pare dar corpo all’idea, circolata sui social di recente, di una possibile provocazione nella sede comunale.
Proprio accanto alla porta sono stati posati due sacchi gialli per i rifiuti (dentro pare esserci plastica) evidentemente non raccolti per strada dagli addetti. Il sindaco Riccardo Bizzarri ha messo tutto su Facebook. «Ormai sono quasi nove anni che sono il Vostro Sindaco e la cosa di cui sono sempre andato fiero è l’educazione, la capacità di fare comunità e l’autonomia del nostro Comune e dei nostri Cittadini (con la C maiuscola di proposito) – scrive Bizzarri nel suo post –. Qualche buontempone ha trovato la panacea di tutti i mali ovvero portare il rusco in Comune (un po’ come dare fuoco ai tralicci perché aumenta l’energia elettrica, rompere i tubi della rete del gas visti i costi vertiginosi è così via).
Il sindaco prosegue, sempre rivolgendosi ai cittadini: «Dunque sappiate che in questo periodo di disservizi innegabili di Clara ho ricevuto un sacco di persone nel mio ufficio e a tutti ho cercato di spiegare il grande lavoro che con tutti i colleghi Sindaci della provincia stiamo facendo per provare a risolvere il problema (anche senza andare sul giornale o senza fare l’influencer)». E poi direttamente al responsabile del gesto: «Invece Tu, spinto dalla richiesta dei social, hai pensato bene di portare il “paciugo” in comune e così di essere il capopopolo? Devo dire – aggiunge Bizzarri – che in fondo Ti capisco anche e non ti biasimo e probabilmente se venivi a parlare vicino ne avremmo potuto anche prenderci un caffé, ma hai preferito andare avanti pensando di non far parte di una comunità ma di essere un singolo. Forse Tu non sai nemmeno quante notti insonni ho passato con il pensiero del “pattume” senza far tanto rumore ma cercando di risolvere. Ora però – chiude il sindaco – la partita non è più nelle mie mani ma nelle mani delle autorità competenti. Sappi comunque che io Ti voglio bene comunque, da giovane anche io ho fatto delle marachelle».
Le telecamere presenti in zona potrebbero far luce sulle responsabilità. l
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