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Femminicidio

Uccisa a martellate, il procuratore: quanto potevamo fare l’abbiamo fatto


	Alessandra Matteuzzi, 56 anni
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Alessandra Matteuzzi, 56 anni

Amato: denuncia per stalking raccolta a fine luglio, le indagini non potevano concludersi perché molti testimoni erano in ferie. E intanto è bufera sul ferrarese capo della Croce bianca per un commento Fb

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BOLOGNA. «In questa vicenda non si può affatto parlare di malagiustizia". Lo ha detto dice al Gr1 il procuratore di Bologna Giuseppe Amato, sulla morte di Alessandra Matteuzzi, uccisa dall'ex compagno, che aveva denunciato per stalking. «La denuncia - dice Amato - è stata raccolta a fine luglio, il primo agosto è stata iscritta e subito sono state attivate le indagini che non potevano concludersi prima del 29 agosto perché

alcune persone da sentire erano in ferie. Quello che potevamo fare lo abbiamo fatto». Dalla denuncia, secondo Amato, «non emergevano situazioni di rischio concreto di violenza, era la tipica condotta di stalkeraggio molesto».

Matteuzzi, 56 anni, è stata assassinata la sera di martedì 23 agosto a martellate dall’ex compagno, il calciatore 27enne Giovanni Padovani, che dallo scorso gennaio aveva cominciato a manifestare ossessioni nei confronti della donna e di una relazione che poi era stata stroncata dalla vittima.

Intanto è bufera sul ferrarese responsabile regionale della Croce bianca. Come segnalato da Open, Donatello Alberti ha postato questo commento sull’omicidio: «Comunque anche lei come andava conciata, ovvio che il ragazzo era geloso».

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