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Comune e Clara superano l’intoppo per il Centro di raccolta dei rifiuti

 Comune e Clara superano l’intoppo per il Centro di raccolta dei rifiuti

Alberone L’area ceduta in comodato alla società, il via ai lavori si avvicina

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Alberone Si continua a parlare del Cir (Centro intercomunale di raccolta) di Alberone, ma i lavori per la sua nascita non iniziano. Due sono gli aggiornamenti che riguardano il futuro sito di raccolta rifiuti che sorgerà in via Fazzina ad Alberone.

La prima novità arriva da una recente delibera di giunta con cui l’amministrazione comunale di Riva del Po ha concesso in comodato d’uso gratuito a Clara l’area destinata alla nascita del Cir, una superficie di 2.500 metri quadrati. La concessione è finalizzata alla corretta gestione del servizio di raccolta rifiuti, e pertanto strettamente collegata alla gestione del medesimo. La durata della concessione o il suo eventuale rinnovo non potrà comunque essere temporalmente superiore rispetto alla durata dell’affidamento del servizio di gestione rifiuti urbani e assimilati. Con la concessione in comodato gratuito viene conferita a Clara la piena titolarità per la richiesta delle autorizzazioni di legge necessarie all’esecuzione dei lavori che intenderà svolgere nell’area concessa e per tutte le procedure ad essi inerenti, compreso l’affidamento degli interventi ed eventuali pratiche catastali; il Comune si riserva la preventiva approvazione del progetto inerente all’intervento.

Da qui si evince chiaramente che, senza questo passaggio, Clara non avrebbe avuto nessun titolo per poter iniziare i lavori di costruzione dell’area attrezzata. Ed allora la domanda nasce spontanea. Perché in questi ultimi mesi Clara e amministrazione comunale hanno annunciato più volte l’imminente inizio dei lavori se mancava il presupposto fondamentale? E se questo presupposto è solo un pro forma, qualcosa sfugge all’occhio del cittadino comune. Il presidente di Clara Annibale Cavallari e il sindaco Andrea Zamboni avevano annunciato anche in consiglio comunale l’inizio dei lavori, sapendo che mancava questa traslazione. È da tempo che sull’area interessata è presente una casetta, tipica dei cantieri di lavoro, e alcuni laterizi. Tutto pronto per l’inizio dei lavori: prima però Clara deve provvedere a sistemare la documentazione.

«Abbiamo dovuto sistemare la questione catastale del terreno perché era nata con una imprecisione che per la massima trasparenza abbiamo voluto sistemare – spiega Marco Pozzati, assessore ai Lavori pubblici –. Poi, come ho spiegato nell’ultimo consiglio comunale, l’iniziale trasferimento a Clara della nostra quota (80mila euro) per la costruzione del centro di raccolta non avverrà. Progettazione e realizzazione non sarà tutta di Clara; noi dovremo realizzare un’area verde che faccia da “cuscinetto” tra il centro di raccolta e l’area urbanizzata. Comune e Clara procederanno praticamente di pari passo nella realizzazione dell’opera». l

D.M.

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