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L’arresto

Portomaggiore. Non rispetta il divieto di avvicinamento: stalker in manette

Portomaggiore. Non rispetta il divieto di avvicinamento: stalker in manette

Intervento dei carabinieri. Da mesi l’uomo perseguita una giovane barista

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PORTOMAGGIORE Da tempo si è invaghito di una giovane barista portuense, un interesse che per l’uomo, un cittadino di origine pachistana, si è trasformata in ossessione, tanto da importunarla all’interno del locale, seguirla al termine del lavoro, cercando di avvicinarla in ogni occasione, sia al bar che nel suo tempo libero. La giovane, una trentenne portuense, tempo fa aveva chiamato il numero di emergenze 112 dei carabinieri, chiedendo un intervento per allontanare l’uomo che la stava molestando nel suo esercizio pubblico. In quella occasione l’uomo, in evidente stato di ebbrezza, alla vista dei militari aveva reagito violentemente, tanto che era stato arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

A seguito dell’episodio violento la giovane, intimorita dal comportamento del molestatore, aveva raccontato la sua odissea iniziata a giugno e  aveva presentato  querela nei confronti di quello che riteneva essere il suo stalker.

Il Tribunale di Ferrara, sulla base di quanto riferito in querela e degli elementi raccolti dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Portomaggiore, nonché della richiesta della Procura della Repubblica estense, aveva emesso la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna, misura che era stata immediatamente notificata all’uomo.

Ieri sera (giovedì 25 agosto)  il pachistano, in violazione della misura, si ripresentava al bar creando nella vittima uno stato di agitazione e preoccupazione che l’induceva a chiedere aiuto alle forze dell’ordine.

Sul posto è stata inviata la pattuglia della Stazione di Santa Maria Codifiume, alla cui vista l’uomo ha cercato di allontanarsi dal bar, venendo immediatamente raggiunto dai militari e identificato nel 44 enne pachistano in Italia senza fissa dimora, noto agli uffici di polizia, che è stato arrestato per la violazione della misura cautelare e stalking.

Trasferito in caserma a Portomaggiore, dopo le formalità di rito, su disposizione della autorità giudiziaria, il pachistano veniva rimesso in libertà in attesa del processo che si terrà con rito ordinario.

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