Carenza di infermieri: tre strutture ferraresi chiedono personale “in prestito”
L’Asl coprirà turni in Quisisana 2, Salus e Cidas
Ferrara Residenze per anziani e Case di cura della provincia bussano di nuovo alla porta dell’Asl per cercare una risposta concreta alla grave carenza di personale infermieristico che rappresenta da tempo una vera emergenza della sanità, non solo locale.
Tra nuovi contratti e proroghe di convenzioni precedenti tre strutture del Ferrarese hanno appena ottenuto un aiuto, in qualche caso reiterato, grazie al prestito di operatori che prestano servizio nell’azienda territoriale.
Si tratta di infermieri che offrono volontariamente la loro disponibilità per la copertura di turni nelle strutture accreditate incentivati da compensi “rinforzati”(da 25 a 35 euro l’ora), un meccanismo da tempo utilizzato anche per chiedere la collaborazione dei medici per lo svolgimento di servizi aggiuntivi.
«È una modalità di reclutamento del personale che oggi consente alle strutture in difficoltà per l’insufficiente presenza di infermieri di poter inserire nei turni scoperti dipendenti dell’azienda territoriale. In provincia quasi tutte le strutture convenzionate hanno utilizzato questa opportunità, solo quattro finora non hanno chiesto un aiuto», spiega il responsabile del Settore anziani dell’Asl, Franco Romagnoni. Il personale “in prestito” viene indicato dalla Direzione infermieristica dell’Asl, precisa Romagnoni, «dopo aver compiuto un’attenta valutazione delle esigenze della struttura richiedente e della stessa azienda territoriale».
I tre contratti più recenti riguardano la Residenza Quisisana 2, di Ostellato, che ha chiesto la proroga della collaborazione con l’Asl, una Cra gestita dalla Casa di cura Salus, di Ferrara, e la cooperativa Cidas, anche in questo caso per una residenza per anziani. L’esperienza è stata rodata dall’Asl durante il periodo più critico della pandemia, quando nelle strutture mancava il personale, isolato a casa dopo essere stato contagiato. «La situazione attuale del mercato, purtroppo, risente di questo forte sbilancio fra le necessità di assistenza nelle strutture sanitarie e la disponibilità di personale specifico libero da impegni di lavoro», evidenzia Romagnoni. Solo nel 2022 sono state diverse le strutture che hanno richiesto aiuto all’azienda territoriale: a febbraio Quisisana di Ostellato e Betlem a Ferrara, a maggio casa di riposo Don Tampieri, di Migliaro, Cra Ancelle di Maria, di Fiscaglia, e Quisisana di Ostellato. In primavera aveva chiesto un rinforzo di personale anche l’Asp di Ferrara. l
Gi.Ca.
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