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Gherardi rinasce nel nome del cinema: «Ripopoliamo il borgo»

Franco Corli
Gherardi rinasce nel nome del cinema: «Ripopoliamo il borgo»

Cinque murales e uno studentato per i cineasti di domani

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Gherardi Ridare vita a un paese attraverso la cultura. È questo l’obiettivo di “Gherardi il villaggio del cinema”, progetto ideato da Stefano Muroni, fondatore e presidente della filiera creativa Ferrara La Città del Cinema. La frazione di Jolanda di Savoia potrebbe ripopolarsi grazie ai cineasti di domani e agli allievi della Scuola d’arte cinematografica Florestano Vancini di Ferrara che oggi conta circa 150 studenti.

La mission Il percorso è stato presentato ieri proprio a Gherardi nella sede della società di produzione Controluce. Oltre a Muroni e Valeria Luzi, compagni nella vita e nel lavoro, erano presenti Elisa Trombin (vicesindaco di Jolanda di Savoia), Diego Carrara (direttore di Acer Ferrara), Daniela Sciarra (Bonifiche Ferraresi), Ruggero Villani (Confcooperative), alcuni abitanti del paese e dieci allievi della Vancini in rappresentanza della scuola. Istituzioni e residenti si sono detti entusiasti del progetto gherardese. Muroni, che ben conosce la frazione, ha spiegato: «Il progetto nasce per valorizzare l’ultimo borgo giardino di fondazione pensato a tavolino all’inizio del 1900, figlio dei grandi lavori di bonifica che nel Basso Ferrarese ebbero il loro principio nel 1872; quest’anno sono 150 anni».

Poi, aggiunge: «Il nostro obiettivo è contribuire a ripopolare e rigenerare il borgo di Gherardi attraverso la creatività delle nuove generazioni, in cui si possa vivere in piena sostenibilità». Gherardi vuole assurgere a progetto pilota e dimostrare come, attraverso arte e cultura, si possa ridare vita ad aree interne gravate dallo spopolamento.

Atto primo Per prima cosa il colore. Da domani a lunedì street artist di fama nazionale lavoreranno per realizzare cinque murales dal sapore cinematografico.

Le opere saranno ispirate a “La neve nel bicchiere” di Florestano Vancini, “Riso amaro” di Giuseppe De Santis, “La donna del fiume” di Mario Soldati, “Il giardino dei Finzi Contini” di Vittorio De Sica e “E. T. – L’extraterrestre” di Steven Spielberg. A firmare i lavori saranno rispettivamente Wasp, Mozone, Giulia Pasa Frascari, Basik, Bolo e Paolo Psiko. «Questi sono i primi cinque, l’obiettivo – sottolinea Muroni – è arrivare a venti murales». Il Villaggio del Cinema non sarà una vetrina, bensì un luogo vivo e comunitario: nasceranno uno studentato, una sala montaggio, aule per la formazione, immobili dismessi verranno recuperati e persino il ristorante del paese potrebbe rinascere. Non solo, Acer e Jolanda di Savoia hanno firmato una convenzione per concedere un primo alloggio che ospiterà studenti della scuola Vancini. L’accordo è stato annunciato ieri durante la conferenza.l


 

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