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Obesità, vaccinazioni e carie. L’Asl di Ferrara: migliorare gli stili di vita

Obesità, vaccinazioni e carie. L’Asl di Ferrara: migliorare gli stili di vita

Due i progetti, finanziati con 14mila euro, e in partenza da settembre. Trombelli (Unife): tra gli obiettivi intercettare giovani in contesti difficili

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Ferrara Promozione di stili di vita più salutari, coinvolgimento capillare della popolazione sul tema vaccinazioni, sensibilizzazione dei giovani sul tema della riduzione del rischio di carie e parodontite (grave infezione delle gengive che può anche causare la caduta dei denti). Nell’ambito delle indicazioni del Piano nazionale Prevenzione 2020-2025 e del Piano regionale, l’Asl estense ha finanziato due progetti di tutela della salute assegnando al programma sugli stili di vita 10mila euro e a quello sulla prevenzione odontoiatrica 4mila. Le prime iniziative che saranno messe in cantiere sono previste per il mese di settembre.

Stando alla descrizione sommaria dei progetti, non si tratta di iniziative isolate ma di cicli di attività distribuiti su un arco di tempo sufficientemente lungo per poter garantire la continuità degli interventi: 18 mesi per il piano su stili di vita e vaccinazioni e 12 per le azioni più concentrate sulla prevenzione odontoiatrica.

«Nell’unità operativa di Odontoiatria, grazie anche all’interesse dimostrato su questo specifico aspetto dalla direttrice generale, Monica Calamai, è stata inserita un’igienista dentale, una condizione che ci ha consentito di implementare progetti di prevenzione di comunità – spiega il professor Leonardo Trombelli (Unife), direttore dell’Odontoiatria Asl-Sant’Anna e delle Cure primarie dell’Asl – Il fattore economico risulta spesso correlato a rischi sanitari come la carie e la parodontite, ma anche a condizioni che dipendono dallo stile di vita e dai comportamenti alimentari, come il sovrappeso e l’obesità. Abbiamo interrelato quindi due linee d’azione per affrontare in uno stesso contesto problematiche che attengono alla sfera della salute e alla situazione socio-economica delle famiglie». Il progetto punta fra l’altro all’individuazione precoce, tra i bimbi e ragazzi da 4 a 14 anni «provenienti da contesti socio-economici problematici, di quelli a maggior rischio di sviluppare carie e parodontiti» oltre a «obesità e malattie correlate». Non mancano gli studi, scrive l’Asl, che hanno evidenziato «una correlazione tra obesità e malattia cariosa».

Il personale coinvolto è formato da odontoiatri, igienisti dentali, medici, dietisti, biologi, sociologi, psicologi, infermieri. Screening e reclutamento dei bambini sono previsti per il mese di settembre.

Responsabile scientifica di entrambi i progetti è Cristina Saletti, direttrice del Servizio di Igiene degli alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Sanità pubblica. Il progetto su stili di vita, alimentazione e vaccinazioni è più esteso e duraturo del gemello: tra i suoi obiettivi ci sono la promozione dell’adesione ai programmi vaccinali, anche tentando di intercettare i soggetti più restii, scrive l’Asl, la diffusione di informazioni sulle malattie croniche (come il diabete), la formazione degli operatori sanitari «ritenuti strategici per la promozione di stili di vita sani». Saranno coinvolti medici, dietisti, sociologi e psicologi. l

Gi.Ca.

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