Smog e crisi energetica, parte la rottamazione delle vecchie caldaie
Disponibili tre milioni di euro per impianti a 5 stelle o pompe di calore. Priolo (Regione): tenere insieme tutela della salute e difficoltà economiche
Ferrara Parte la rottamazione delle vecchie caldaie, come misura aggiuntiva della Regione per il raggiungimento degli obiettivi di qualità dell’aria. Lo ha annunciato l’assessore regionale Irene Priolo incontrando i sindaci e i rappresentanti dei 208 Comuni emiliano-romagnoli per fare il punto sulle misure antismog anche alla luce della crisi energetica. «Lavorare in squadra con i Comuni e i territori è fondamentale per individuare risposte e farsi carico delle preoccupazioni dei cittadini prima del prossimo 22 ottobre - ha detto l’assessore Priolo - data fissata dal Governo per l’accensione dei riscaldamenti. In un contesto così complesso, abbiamo bisogno di tenere insieme la tutela della salute delle persone, esposta dagli impatti della qualità dell’aria, con le oggettive difficoltà in cui si trovano famiglie e imprese con i rincari energetici».
In base al decreto firmato ieri dal ministro Cingolani il periodo di funzionamento degli impianti di riscaldamento viene ridotto di 15 giorni: sarà concesso dal 22 ottobre, posticipando di 8 giorni la data ordinaria di inizio, e verrà anticipata di 7 giorni la data di fine esercizio. Le temperature dovranno inoltre abbassarsi di un grado. «Proprio alla luce di questa crisi, rimane fondamentale il lavoro avviato dalla Regione per incentivare la sostituzione a costo zero degli impianti a biomassa più inquinanti - ha sottolineato Priolo - Il bando è già operativo e resterà aperto fino al 31 dicembre 2023, insieme anche agli incentivi per la costituzione delle comunità energetiche, che possono e devono accompagnare i cittadini in questa difficile transizione energetica ed ecologica».
Il budget messo a disposizione per la “rottamazione” delle vecchie caldaie a biomassa con apparecchi meno inquinanti, a 5 stelle o pompe di calore, è di oltre 3 milioni di euro (3 milioni e 105mila euro). Per presentare domanda c’è tempo fino al 31 dicembre 2023. Possono farlo i residenti dei Comuni delle zone di pianura dell’Emilia-Romagna e nell’agglomerato di Bologna, ossia nei territori in cui si applicano le misure del Piano Aria (Pair). La richiesta di contributo va fatta attraverso la piattaforma telematica della Regione, all’indirizzo: https://servizifederati.regione.emilia-romagna.it/BandoCaldaie/
Le risorse si aggiungono ai 3,5 milioni già destinati nel 2021 e ai quasi 5 milioni previsti per il 2023. In totale, nel triennio lo stanziamento complessivo è di 11,5 milioni di euro.
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