Ferrara, firme false per importare auto: 18 indagati dalla polizia
Tra i denunciati titolari di agenzie e un funzionario della Motorizzazione
Ferrara Diciotto persone indagate per false attestazioni, e tra questi anche titolari di agenzie di auto-pratiche e un funzionario della Motorizzazione di Ferrara. È di notevoli proporzioni il bilancio delle indagini condotte dalla Polizia Stradale di Ferrara.
Gli uomini del comandante Marco Coralli hanno fatto luce sulla importazione di automobili, in particolare da Germania e Spagna, e hanno scoperto che a Ferrara molte di queste auto arrivavano grazie a firme falsificate. L’inchiesta, che pure è giunta alla notifica agli indagati dell’avviso di conclusione indagini, potrà avere nuovi e inediti sviluppi. Ma già oggi la carne al fuoco è molta.
I fatti Diciotto, si diceva, le persone denunciate. Ma come avvenivano le falsificazioni? Tutto è stato ricostruito dagli agenti della Polstrada. Nel corso dei sistematici controlli effettuati dalle forze dell’ordine, e in questo caso in particolare dalla “Stradale”, sui criteri di importazione dei veicoli acquistati all’estero, gli agenti, analizzando le procedure di nazionalizzazione esperite nelle agenzie della provincia, si sono accorti di diverse anomalie. Una, evidente, era quella che le pratiche erano monopolizzate da una sola agenzia con ben 260 veicoli immatricolati dall’estero in un solo anno e – stranamente – gli acquirenti erano residenti in luoghi diversi dalla normale competenza della Motorizzazione di Ferrara. Da ciò è scaturito anche un intreccio con la contestuale attività di verifica dei dati, attività degli agenti della Polizia Stradale che ha messo in luce che la calligrafia delle firme apposte dagli acquirenti dei veicoli sulle autocertificazioni necessarie all’espletamento della pratica non combaciava con quelle dei loro documenti di identità. Fatto che ha immediatamente insospettito le forze dell’ordine. Ma non è tutto: è emerso difatti anche uno stretto intreccio con la contestuale indagine sulle false revisioni presso la Motorizzazione di Ferrara, Operazione “Ghost Inspections”, che ha permesso agli investigatori di poter circoscrivere nel dettaglio il modus operandi degli indagati principali e di individuare il responsabile materiale delle firme falsel
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