“Fame” di abitazioni Erp: più richieste, meno recuperi
Circa 1.500 domande per 300 cantieri. Sì a 766 assegnazioni
Ferrara Secondo dati regionali e Acer la capacità provinciale di soddisfare la domanda di casa è di 1 a 5. Si registrano infatti circa 1.500 domande di alloggi in provincia di Ferrara a fronte di circa 300 alloggi all’anno recuperati (un’attività peraltro un po’ rallentata dal Covid). Intanto la richiesta di alloggi Erp cresce sempre, anche a Ferrara: la 32esima graduatoria per le assegnazioni di edilizia residenziale pubblica (Erp) registrava 730 domande, la 33esima appena approvata ne conta invece 766 ammesse (557 senza riserva e 209 con riserva). Da qui si attingerà sulla base appunto della disponibilità di alloggi.
Per quanto riguarda le “posizioni”, la nuova graduatoria delle case popolari affida l’85% degli alloggi (nei primi cento posti) a nuclei familiari di nazionalità italiana e il 15% a nuclei di nazionalità straniera. «Teniamo saldo il principio della residenzialità storica che, su nostra spinta politica, anche la Regione Emilia-Romagna ha fatto suo – ha detto il sindaco Alan Fabbri – La nuova graduatoria conferma la bontà delle scelte operate per la stesura del nuovo regolamento comunale (approvato nel 2020, modificato a febbraio di quest’anno e attivo per le domande presentate tra il 16 ottobre 2020 e il 28 febbraio 2022), che assegna priorità a chi da più tempo vive nel territorio, e qui paga le tasse, e, soprattutto, alle persone con maggiori necessità. In passato troppo spesso questi principi, che a nostro avviso attengono al buon senso, sono stati sovvertiti da scelte ideologiche che, nei fatti, hanno penalizzato i cittadini». A questo proposito, dei primi cento nuovi assegnatari, 31 sono nuclei con persone fragili, 34 con invalidi, 48 gli anziani e 45 le famiglie (il numero complessivo eccede i cento dal momento che alcune persone rientrano in più categorie). Il richiedente più giovane è una ragazza di 21 anni, quella più anziana una signora di 87. «Anche le nuove assegnazioni – sottolinea l’assessore Cristina Coletti – confermano l’attenzione e la sensibilità per le condizioni di particolare fragilità, come emerge dai numeri. È questa la dimostrazione dell’efficacia del nuovo regolamento adottato, che valorizza i principi cardine dell’equità e dell’attenzione al sociale. E per venire incontro alle esigenze delle persone con particolari fragilità abbiamo concentrato alla Cittadella San Rocco sia lo Sportello Casa sia quello per le non autosufficienze, per dare risposte di prossimità e per essere sempre più a contatto con i cittadini». Anche in questa graduatoria c’è l’allegato relativo ai richiedenti separati o divorziati con affido anche condiviso dei figli: questi ultimi fanno parte della cosiddetta graduatoria speciale per le cui assegnazioni saranno utilizzati il 10% degli alloggi Erp resi disponibili per le assegnazioni della 33esima graduatoria.
E rimane confermato che fino alla formulazione della 36esima graduatoria, relativamente alla condizione negativa di punteggio F1, dovuta a morosità nei confronti di Comune o ente gestore, si terranno in considerazione solo eventuali debiti maturati dai nuclei richiedenti nei confronti di Acer, in quanto morosità che si traduce immediatamente in minori risorse per la manutenzione del patrimonio Erp. l
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