Picchia la moglie al centro commerciale, è ai domiciliari
L’intervento dei carabinieri, su richiesta della donna, all’iper “Il Castello”
Ferrara Picchia la moglie al centro commerciale, finisce in manette. Alle 14 di giovedì 20 ottobre alla centrale operativa 112 dei Carabinieri di Ferrara è pervenuta una richiesta d’aiuto da parte di una donna che diceva di essere stata picchiata all’interno del centro commerciale “Il Castello”. La chiamata è stata interrotta dalla richiedente, per cui l’operatore della centrale ha tentato di ristabilire il contatto con la donna, che ha successivamente risposto a monosillabi, con voce flebile ed ha chiesto di annullare l’intervento.
Temendo per l’incolumità della cittadina la centrale operativa ha comunque inviato, al centro commerciale, un equipaggio del nucleo radiomobile. I militari, giunti in pochi minuti sul posto, hanno trovato la donna in stato di agitazione e con vistosi lividi al collo e al volto, mentre alcuni testimoni hanno confermato ai carabinieri di aver visto un uomo che l’aggrediva all’interno del camerino di un negozio di abbigliamento.
Il capo equipaggio ha quindi richiesto l’intervento del 118 per prestare le cure mediche alla donna che, a fatica, ha indicato come aggressore il proprio marito, allontanatosi immediatamente dopo le percosse. L’uomo era ancora all’interno del centro commerciale e stava osservando la scena a distanza, ma è stato individuato dai militari che lo hanno bloccato ed identificato per C.E., 23enne mantovano domiciliato a Ferrara, già noto agli uffici di polizia, che è stato arrestato in flagranza del reato di lesioni personali dolose aggravate. La vittima è una ventenne, da poco coniugata, la quale è stata medicata e poi dimessa dall’ospedale di Cona con una prognosi di 21 giorni per le lesioni patite.
Il marito è stato trasferito nella sua abitazione, dove è rimasto agli arresti domiciliari sino a oggi (22 ottobre), quando si è presentato davanti al giudice monocratico del tribunale di Ferrara per l’udienza di convalida dell’arresto ed il procedimento per direttissima. Il magistrato ha convalidato la misura cautelare, imponendo all’imputato il divieto di avvicinamento alla moglie, ed ha rinviato l’udienza dibattimentale al prossimo 22 novembre.
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