Per i problemi di petrolchimico e agricoltura, Ferrara “chiama” i nuovi ministri
I parlamentari ferraresi Malaguti e Balboni, della maggioranza di centro-destra, rassicurano: «Scelte le persone giuste»
i Giovanna Corrieri
Ferrara Non ci sono ministri ferraresi nella nuova squadra di governo, e forse nemmeno sottosegretari, ma «le persone scelte hanno le caratteristiche e le competenze giuste per far ripartire il paese», è il primo commento dei parlamentari ferraresi di maggioranza. Che già indicano come riferimento ministri tipo Giorgetti (Ecomomia), Urso (Made in Italy), Pichetto (Ambiente), o Lollobrigida (Agricoltura), a seconda delle proprie priorità.
Petrolchimico, agricoltura e danni da maltempo sono quelle di Davide Bergamini (Lega): «Il Petrolchimico sarà una delle prime questioni che porterò ai tavoli: ci sono esigenze importanti dal punto di vista lavorativo e aziendale. Ma attenzione dovrà avere anche Vm. E il settore agricolo. Poi c’è la questione danni da maltempo che ammontano a 60-70 milioni mentre i fondi coprono solo un decimo di questi danni».
Ha già chiesto poi di far parte della commissione agricoltura il neodeputato Mauro Malaguti (FdI), che ieri causa febbre ha dovuto rinunciare all’assemblea provinciale di partito all’hotel Astra in vista del voto di fiducia di martedì. «Per Ferrara le priorità sono agricoltura e agroindustriale, che significa anche finire la Cispadana. E poi c’è il Petrolchimico: è stato un fiore all’occhiello in Europa e perderlo sarebbe un danno enorme. In più non possiamo perdere posti di lavoro. Sono molto contento della squadra di governo: ci sono persone capaci e di competenza».
«Del resto – diceva il collega “superstite”, il senatore Alberto Balboni – si vede che sui nomi l’ultima parola l’ha avuta Giorgia Meloni, che ha saputo anche superare qualche smania di protagonismo di alleati. Sottosegretari ferraresi? Non credo, io comunque non sono in corsa, ma decide tutto Giorgia. Priorità per Ferrara? Uscire dall’isolamento: significa Cispadana e infrastrutture. E poi il Petrolchimico: serve un rilancio in termini green».
Un augurio di buon lavoro alla prima donna premier e ai ministri è arrivato anche da Paola Peruffo (FI), con un monito: «sui diritti delle donne non si deve fare alcun passo indietro, nè ora nè mai».
Giudicherà dai fatti, invece, il nuovo governo il parlamentare di Italia Viva Luigi Marattin: «Sul Polo chimico evitare rischi e drammatizzazioni. Infrastrutture? Molto dipende da come si utilizzano i fondi del Pnrr: serve una progettualità che non ho ancora visto nel Comune». l
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