Corsi a numero chiuso Unife, elenco ammessi a scorrimento lento
La burocrazia tiene in stand by oltre cento posti
Ferrara Nelle aule di Unife ci sono ancora un centinaio di “posti scoperti” a Medicina e Chirurgia (su 420 posti disponibili a Ferrara), una ventina (su 50) sono ancora i posti da occupare a Odontoiatria e protesi dentaria, e 5 su 50 quelli a Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche. Non significa che manchino gli studenti, spiega Tiziana Bellini (coordinatrice del dipartimento di Medicina e delegata ai rapporti con gli enti per la formazione medica universitaria di Unife), piuttosto il problema è il «meccanismo perverso di scorrimento delle graduatorie dato dal Ministero, noi non possiamo entrare nel merito».
Questioni burocratiche che portano anche alcuni studenti a potersi immatricolare anche molto tardi rispetto all’inizio delle lezioni: «Gli scorrimenti possono durare anche fino a maggio, accade tutti gli anni», sottolinea la coordinatrice di Unife.
Il meccanismo è noto: «Si basa tutto sul criterio del punteggio ottenuto, che porta uno studente ad essere assegnato ad una sede piuttosto che ad un’altra», prosegue Bellini. E ci sono le preferenze sulle sedi espresse dagli studenti.
«Quelli che hanno scelto Ferrara come prima scelta sono oltre 900 rispetto ai 420 posti che abbiamo a disposizione causa cambiamenti normativi sui numeri dei docenti – ricorda la coordinatrice –. Posti che saranno occupati».
La situazione attuale all’Università di Ferrara, per quanto riguarda gli scorrimenti delle graduatorie, sembra essere comunque migliore rispetto all’anno scorso: «Siamo già al 75% di immatricolati dopo tre settimane, non è male», aggiunge Bellini.
Unife è comunque pronta a fare fronte a questi “ritardi burocratici”, sostenendo tutti quegli studenti che si immatricolano un po’ più tardi.
«Abbiamo un meccanismo di tutorato – spiega la coordinatrice di Medina – e diamo le videoregistrazioni delle lezioni agli studenti che si immatricolano più tardi». E i posti ancora “vuoti” a Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche invece «sono da subito un po’ meno perché il meccanismo di assegnazione posti in questo caso è un po’ più locale. E lo scorrimento è un po’ più veloce», chiude la coordinatrice del dipartimento. l
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