Ferrara. Geotermia “libera” dal gas: tariffa fissa a 40 centesimi
Dall’1 ottobre riduzione delle bollette del Tlc attorno al 20-30%
Ferrara Il costo della geotermia a Ferrara sarà indipendente dal costo del gas, con una nuova formula di calcolo che introduce una tariffa fissa (di 40 centesimi a metro cubo) per la parte di calore prodotto dalla geotermia (su base storica, circa il 40% del totale) che costerà circa il 50-70% in meno (considerando la proiezione dei prezzi del gas attesi per il prossimo inverno, calcolata sulla base degli andamenti degli ultimi due mesi). A presentare l’intervento «strutturale» per far fronte al caro bollette che ha colpito anche il teleriscaldamento sono stati, ieri in una conferenza stampa “affollata” di rappresentanti di associazioni di categoria e di condomini, l’assessore Alessandro Balboni e Cristian Fabbri (direttore centrale Mercato e amministratore delegato di Hera).
L’effetto di questo intervento sarà percepibile, è stato sottolineato, già dalle bollette sui consumi di competenza ottobre 2022 e determinerà da solo una riduzione complessiva delle bollette per i prossimi 12 mesi compresa tra il 20% e il 30%. Questo intervento consentirà di rafforzare la sostenibilità di un servizio fondamentale per la città e per il suo sviluppo futuro, anche alla luce dell’attuale scenario energetico internazionale, valorizzando al massimo la fonte rinnovabile geotermica. «La geotermia deve essere valorizzate e incentivata anche da un punto di vista economico», ha detto Balboni soddisfatto di quanto ottenuto da Hera in «otto mesi di confronto, il lavoro è iniziato a novembre 2021. Si tratta di un intervento unico in Italia». Il nuovo assetto tariffario consolida definitivamente il vantaggio economico derivante dalla geotermia e «si aggiunge allo sconto di 1,5 milioni di euro già riconosciuto per la prima parte dell’anno», ha ricordato Fabbri.
Nuove modalità Per quanto riguarda le nuove modalità di calcolo delle tariffe del teleriscaldamento, è stato specificato, la componente a prezzo fisso verrà applicata ai volumi di energia prodotti annualmente da fonte geotermica. Questo valore sarà definito all’inizio di ogni anno sulla base dell’apporto medio, calcolato su base storica, della fonte geotermica, e sarà applicato nel calcolo di tutte le bollette relative ai consumi dell’anno solare. Alla fine di ogni anno seguirà un conguaglio in base al contributo reale della geotermia. Un meccanismo, per Hera e Comune, che consentirà ai clienti di beneficiare quindi di ulteriori sviluppi di questa fonte.
Fabbri ha anche detto che «considerando la proiezione dei prezzi del gas attesi per il prossimo inverno, calcolata sulla base degli andamenti degli ultimi due mesi, questo intervento porterà un beneficio per i cittadini e le imprese di Ferrara allacciate al teleriscaldamento di un valore fra gli 8 ed i 16 milioni di euro tra ottobre 2022 e settembre 2023. Di questi, il 30% è previsto nell’ultimo trimestre 2022. Si tratta di un’azione concreta che valorizza una risorsa unica come la geotermia ferrarese – ha proseguito – e che ci consente di dare ai cittadini e alle imprese della città un beneficio strutturato che si somma al beneficio una tantum di 1,5 milioni di euro già riconosciuto nella prima parte dell’anno. Siamo orgogliosi del risultato ottenuto, perché su queste basi nei prossimi anni potremo continuare a investire su un sistema energetico locale unico. Un sistema che, oggi più di prima, rappresenta una scelta competitiva e ambientalmente sostenibile e che abiliterà in modo sempre più determinante il percorso di decarbonizzazione di questo territorio». L’intervento sarà «retroattivo – ha aggiunto l’assessore Balboni – e varrà quindi dal primo di ottobre. Sarà un intervento utile anche in chiave di incentivazione di una fonte rinnovabile come la geotermia».
Bollette alle stelle Nelle intenzione il nuovo intervento dovrebbe calmierare i prezzi delle bollette del teleriscaldamento che da gennaio, come hanno spesso denunciato le associazioni di categoria, hanno raggiunto cifre spesso insostenibili. Anche di recente le associazioni e i rappresentanti dei condomini hanno ricordato che si sono registrati nell'inverno 2022 aumenti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente dal 120% al 167% a parità di consumi. Nello stesso periodo nei condomini alimentati a gas metano gli incrementi sono stati invece inferiori, pari a un più 115/117% (a questi costi va aggiunta l'iva che per il teleriscaldamento è al 10% e per il metano al 5%). Il costo medio per MWh erogato nell'inverno 2020/2021 è passato dai 55/65 euro agli oltre 170/190 euro nell'inverno 2022.
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