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Pellet in vendita on line, ma era una truffa

Pellet in vendita on line, ma era una truffa

Oscurato dalla Polizia Postale il sito internet “shoppingferrara.com”. Vittime a Ferrara e su tutto il territorio nazionale

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Ferrara La Polizia di Stato ha sequestrato e oscurato, con provvedimento della Procura della Repubblica di Ferrara, un sito web truffaldino dedito alla falsa vendita di pellet.

Il sito, denominato “shoppingferrara.com”, proponeva il combustibile a prezzi estremamente competitivi, spacciandosi quale spazio web ufficiale di un’attività commerciale felsinea sita in via Guglielmo Marconi n. 65, in realtà inesistente.

La locale Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica – nuova denominazione della Polizia Postale e delle Comunicazioni – ha avviato un’attività di indagine partendo da una denuncia dello scorso settembre per truffa patita da un cittadino che, a fronte di un ordine di  due bancali di pellet, dell’importo di circa 500 euro non si è visto recapitare la merce.

Gli uomini della Polizia Postale, sotto il coordinamento del C.O.S.C. dell’Emilia Romagna, hanno avuto modo di ricostruire un fenomeno che andava, tuttavia, ben oltre l’ambito provinciale: ne è emerso un quadro composto da numerosissime vittime sparse sul territorio nazionale, con un giro d’affari criminale stimabile – almeno parzialmente – in migliaia di euro.

Nei giorni scorsi il sito web è stato messo offline, dando esecuzione al provvedimento emesso dal G.I.P. su richiesta della Procura di Ferrara, ma sono tuttora in atto le indagini volte all’individuazione degli autori del reato.

Già a partire dalla stagione estiva la Polizia Postale aveva messo in guardia da quei siti che propongono la commercializzazione di combustibile a prezzi estremamente competitivi. 

La crisi energetica ed il timore di un ulteriore rincaro delle bollette invernali hanno infatti offerto un’imperdibile occasione per approfittare di quei cittadini che, nella speranza di poter risparmiare, si sono incautamente rivolti a falsi siti o piattaforme commercialmente inaffidabili.

Per evitare di incorrere in simili truffe, è sempre consigliabile verificare che la partita iva del venditore corrisponda a quella di un’azienda esistente tramite consultazione del sito dell’Agenzia delle Entrate; che l’annuncio non sia stato già segnalato da altri utenti come fraudolento e che il profilo del venditore abbia un gradimento elevato.

“Ormai riceviamo segnalazioni quotidiane – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale dell’associazione Codici – e sempre più consumatori lamentano la mancata consegna di un ordine effettuato su internet. Complice il caro bollette, la richiesta di pellet è aumentata e sul web ci sono tantissime società che propongono l’acquisto di bancali a prezzi stracciati. Ecco, il primo consiglio è proprio quello di diffidare degli sconti clamorosi. Prima di procedere con l’acquisto, è bene cercare recensioni sul venditore. È importante, inoltre, accertarsi che l’azienda sia reale. In che modo? Ad esempio, contattando il numero telefonico riportato sul sito e verificando che all’indirizzo indicato per la sede corrispondano effettivamente gli uffici della società. In alcuni dei casi che ci sono stati segnalati, infatti, il numero telefonico era di un soggetto che non aveva nulla a che fare con il venditore di pellet e all’indirizzo indicato c’era un’altra attività, estranea al venditore, oppure un magazzino abbandonato”.

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