Fine vita, a Ferrara testamenti lumaca
In città ne sono stati depositati 470 ma la metà non sono stati inseriti nella Banca dati. Sono appena 14 i Comuni che hanno risposto alla richiesta dell’associazione Coscioni
Ferrara Su «Ferrara città il dato sconfortante è che sono state inserite in banca dati nazionale meno della metà delle Dat depositate: solo 119 su 470. Dipende sia dalla mancanza di indicazioni da parte dei Ministeri della Salute e dell'Interno, che ha dato linee guida nel 2018 senza poi più sollecitare i Comuni, sia dagli uffici di Stato civile, soprattutto se non si danno gli strumenti ai dipendenti. In questo modo però se ti succede qualcosa fuori dal tuo Comune non è possibile sapere se hai fatto il testamento».
A parlare è Matteo Mainardi, il coordinatore nazionale della Campagna eutanasia dell'associazione Coscioni, che di recente ha divulgato un'indagine sui testamenti biologici: quante Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) sono state depositate nei Comuni dall'entrata in vigore delle legge, e quante sono state trasferite nella Banca dati nazionale?
Sono 14 i Comuni della provincia di Ferrara che hanno comunicato i dati sulle disposizione anticipate di trattamento depositate: Ferrara, con 470, è il Comune che ne registra di più (243,89 abitanti ogni Dat), seguita da Cento con 219 Dat (tutte inserite nella banca dati nazionale) e 136,17 abitanti ogni Dat; Argenta con 129 (128 inserite nella banca dati nazionale) e 141 abitanti per Dat; Codigoro (56 Dat depositate e tutte in banca dati e 177,98 abitanti per Dat); Portomaggiore (45 Dat tutte depositate e 221,73 abitanti per Dat); Vigarano Mainarda (40 Dat tutte inserite e 161, 08 abitanti per Dat); Comacchio (39 Dat tutte depositate e 501,38 abitanti per Dat); Terre Del Reno (37 Dat tutte depositate in banca dati e 226,08 abitanti ogni Dat); Bondeno (30 Dat tutte trasferite in banca dati e 401,4 abitanti per Dat); Copparo (29 Dat tutte in banca dati e 483,97 abitanti ogni Dat); Goro (15 Dat di cui 2 trasferite in banca dati e 204,47 abitanti per Dat); Ostellato (9 Dat tutte depositate e 567,44 abitanti per Dat). Chiudono la classifica Masi Torello dove sono state depositate 2 Dat (995, 5 abitanti ogni Dat) ma nessuna depositata nella banca dati nazionale, e Fiscaglia dove non sono state invece depositate Dat. Gli altri Comuni non hanno invece risposto all’indagine. La banca dati nazionale è stata prevista dalla legge di bilancio 2018 ed è istituita presso il Ministero della Salute e ha appunto funzione di raccogliere le Dat e garantirne l’accessibilità.
A livello provinciale, invece, Ferrara scende per numero di Dat depositate: 1120 (232,72 abitanti ogni Dat) contro le 5338 (161,72 abitanti ogni Dat) della provincia di Bologna, che è la prima delle province dell’Emilia Romagna. Sotto Ferrara solo Reggio Emilia con 1081 Dat depositate (311,18 abitanti ogni Dat) ma quasi tutte depositate (1042), e Piacenza con 1019 (182,49 abitanti ogni Dat), di cui 500 depositate.
Ma questi temi «che hanno a che fare con la qualità della vita, anche se espulsi dalla politica che ha timore di affrontarli, ai cittadini importano molto. Abbiamo sempre raccolto una risposta straordinaria, anche quando abbiamo raccolto come più Europa 3000 firme per l’eutanasia legale». A dirlo è Mario Zamorani, da sempre impegnato anche su questi temi: «siamo gli unici che si sono impegnati a distribuire i moduli per il testamento biologico in piazza, ma le nostre sono iniziative politiche». L’auspicio di Zamorani è che si strutturi presto una “cellula” dell’associazione Coscioni anche a Ferrara.
Gio.Cor.
l
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
