Codigoro, il cappellaio Lucchi ha vestito anche quel “mostro” di Burton
Da Codigoro a Lucca per consegnare la preziosa opera artigianale
Codigoro «Tim Burton mi ha detto che era onorato di ricevere qualcosa da un artista e io sono onorato di essere stato definito artista da un mostro sacro del cinema americano. Ci siamo incontrati a Viareggio, all’Hotel Principe di Piemonte, dove stava soggiornando, durante la sua partecipazione a Lucca Comics 2022 ed è stato un incontro molto emozionante. Con altri personaggi famosi che ho avuto il piacere di incontrare, ero più tranquillo, con Tim molto meno. Ma si è rivelato molto disponibile e cordiale».
Ci sono incontri che lasciano un segno profondo, indelebile in ciascuno di noi, come lo è di sicuro quello avvenuto alcuni giorni fa tra Roberto Lucchi, il 27enne codigorese che ha fatto della sua passione per i cappelli un lavoro qualificato ed apprezzato ed il regista iconico statunitense, Tim Burton. I bozzetti della ragazza di Lucchi, Elena Giusti, grafica e designer, «grazie al suo stile timburtoninano», come riconosce lo stesso cappellaio, hanno creato i presupposti per l’incontro. «Avevamo scoperto che Burton sarebbe stato ospite a Lucca Comics per la prima della sua nuova serie tv Netflix Wednesday e così è nata – spiega il giovane cappellaio – l’idea di realizzare un cappello per lui, inserendo al suo interno alcuni sketch che Elena aveva sempre tenuto per sé. I suoi disegni trasmettono tanto e magari a Tim piaceranno e in futuro potrebbe chiamarla per qualcosa».
Sono stati due giorni di full immersion nel lavoro per Roberto Lucchi, che ha cominciato 5 anni fa a realizzare cappelli, trasformando in un laboratorio artigianale la casa della nonna, chiamandola, infatti, Atelier della nonna. Il cappello consegnato nelle mani di Tim Burton è un pezzo unico, come gli altri del resto, è nero, con cerchio di pigmenti naturali rossi, «per richiamare la sua vena un po’ horror», e ha due pietre, una nera e una grigia, recuperate entrambe in posti speciali, «nei quali ero pienamente connesso con la natura, il primo il mio giardino ed il secondo in un bosco di Camaldoli – spiega il cappellaio codigorese -; ho un rapporto energetico con tutti i miei cappelli, all’interno dei quali cerco di inserire anche qualche dettaglio che abbia valore per me, come lo hanno queste due pietre». L’incontro memorabile con il grande regista, sceneggiatore, produttore, scrittore e disegnatore statuniteste è stato scandito dalle emozioni. Sono tanti i progetti realizzati e quelli che il giovane cappellaio di Codigoro, ribattezzato cappellaio dei vip, ha in cantiere, soprattutto dopo i recenti viaggi in Sud America e in India. Prossimamente, infatti, sarà presentato un progetto di divulgazione artistica attraverso il cappello realizzato “on the road” durante l’ultimo viaggio. Ora il cappello corredato da sketch, foto e dettagli della cultura locale, è in fase di revisione nello studio dell’associazione di promozione sociale LaQuadra di Ferrara, di cui Roberto è uno dei fondatori. Con un evento ad hoc il 17 dicembre LaQuadra festeggerà il suo primo compleanno. In corso d’opera anche un cappello personalizzato per Barbascura X, divulgatore nato come youtuber, esperto di tematiche ambientali. Infine, il cappellaio codigorese si sta cimentando in corsi e workshop, insegnando alle nuove generazioni i segreti di un lavoro artigianale, che è prima di tutto un’arte. l
Katia Romagnoli
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