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In corso il processo a Lodi, rischia la carica di vicesindaco di Ferrara


	Il vicesindaco Lodi con l'avvocato Bergamasco oggi in tribunale
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Il vicesindaco Lodi con l'avvocato Bergamasco oggi in tribunale

Il giudice Russo potrebbe decidere subito dopo aver sentito le parti, in caso di condanna per concussione si applicherebbe la Severino. Molti assessori e consiglieri fuori dall’aula

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Ferrara E’ in corso il processo con rito abbreviato per concussione a carico del vicesindaco di Ferrara, Nicola Lodi, accusato di pressioni sulla presidenza Cidas, in rapporti economici con il Comune, per allontanare dal lavoro un dipendente, Daniel Servelli, che lo attaccava e offendeva sui social. Dalle 13.30 sono in udienza dal giudice Danilo Russo l’imputato, con i suoi avvocati Carlo Bergamasco e Ciriaco Minichiello, Servelli con il legale Gaia Fabrizia Righi, e il pm Ciro Alberto Savino, che ha parlato per primo. E’ possibile che il giudice sentenzi subito.

In caso di condanna per questo reato, è il caso di sottolinearlo, sarà applicata la Legge Severino che prevede l’automatica sospensione di Lodi da tutti i suoi incarichi di amministratore: anche per questo fuori dall’aula si sono visti molti assessori (Dorota Kusiak, Marco Gulinelli e Matteo Fornasini) e diversi consiglieri comunali di maggioranza (tra gli altri Stefano Franchini, Stefano Solaroli, Alcide Mosso, Benito Zocca), il consigliere regionale Fabio Bergamini oltre al presidente dell’Ente Palio, Nicola Borsetti. Lodi, che ha presentato qualche giorno fa una memoria difensiva per le mail inviate al presidente della Cidas, si è detto «felice» all’ingresso del tribunale, «stanotte ho dormito benissimo».

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