La Ceramica S. Agostino assolta, nessuna colpa per i due operai morti
La sentenza d’appello a 10 anni dal sisma. Morirono nel crollo dei capannoni Nicola Cavicchi, 35 anni e Leonardo Ansaloni, 51 anni. La difesa: speriamo sia punto fermo e definitivo sulla tragedia
Bologna I giudici della Corte d'appello di Bologna hanno confermato l'assoluzione di primo grado per una delle tragedie del terremoto del 2012 nel Ferrarese: il processo verteva sulla morte di due operai alla Ceramica S. Agostino, il 20 maggio di 10 anni fa , quando nel crollo dei capannoni per le scosse sismiche persero la vita all'alba di quel giorno, Nicola Cavicchi, 35 anni e Leonardo Ansaloni, 51 anni.
I giudici – contrariamente al programma iniziale – hanno accelerato e chiuso il processo alla udienza di oggi, 15 novembre: dopo la richiesta della procura, con il pg Orsi che aveva chiesto la condanna a 2 anni e 6 mesi, si sono avvicendati i legali delle difese: quattro ore di dibattimento concluso con l'assoluzione degli imputati rimasti, il titolare dell'azienda Ennio Manuzzi e il responsabile della sicurezza, Andrea Fipertani, difesi rispettivamente da Riccardo Caniato e Tullio Padovani il primo, Tommaso Guerini e Mariano Rossetti, il secondo.
Entrambi assolti con formula piena dalle accuse mosse dalla procura, per la violazione delle norme di sicurezza.
«Siamo soddisfatti della decisione della Corte, un'assoluzione che chiude questa tragedia: speriamo sia stato raggiunto un punto fermo e definitivo su questa tristissima vicenda», ha commentato dopo la sentenza di assoluzione uno dei legali, Riccardo Caniato a nome dei colleghi.
Una tristissima vicenda cui la procura ha tentato di dare risposta giudiziaria così come aveva fatto per le altre tragedie del Ferrarese legato al terremoto e che avevano visto, in questi 10 anni, processo dopo processo, cadere le tesi d'accusa sui tecnici, legato alle verifica su costruzione e progettazione dei capannoni: tesi d'accusa cadute poiché il Ferrarese non era zona altamente sismica e pertanto all'epoca della costruzione dei capannoni poi crollati non erano previsti parametri di maggior rischio sismico, che invece vennero poi adottati dopo il 2012. Oltre alla tragedia alla Ceramica S. Agostino, ricordiamo le altre vittime: l'operaio Gerardo Cesaro, 51 anni, morto alla Tecopress di Dosso e Tarik Naouch, 29anni, vittima all'interno dell'Ursa di Stellata di Bondeno:nei due processi su queste tragedie vi è stato il riconoscimento di responsabilità delle aziende per violazione di sicurezza sui lavoratoril
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