Ferrara, Zapparoli di Federconsumatori: «Così aumentano i poveri»
Amara analisi di Zapparoli (presidente Federconsumatori): in crisi anche il ceto medio. «Il carrello sempre più vuoto e scontrino sempre più alto, così non può andare avanti»
Ferrara «La situazione sta diventando davvero problematica con sempre maggiori famiglie in difficoltà economica. Questo continua impennata dell’inflazione sta creando moltissimi problemi che avevamo purtroppo preventivato da tempo se non venivano usati dei correttivi».
Roberto Zapparoli, presidente di Federconsumatori Ferrara, commenta amaramente il nuovo aumento dell’inflazione a Ferrara che è passato a quota 12,3%, con un ulteriore incremento generale su base mensile del 3,7%, nuovo record del secolo.
«Abbiamo da mesi denunciato una situazione che a lungo termine si sarebbe aggravata - prosegue nella sua analisi Zapparoli - il quadro che ci troviamo di fronte, come avevamo previsto, fotografa una situazione molto difficile e incredibilmente complicata. Purtroppo una serie di concomitanze hanno portato a questo evento, non ultimo gli aspetti speculativi che sono derivati dagli aumenti di energia, che hanno innescato meccanismi che hanno toccato l’intera filiera. Ormai, andando a fare la spesa, il carrello è sistematicamente più vuoto del passato e lo scontrino alla cassa è sempre più alto».
«Il problema - prosegue il presidente di Federconsumatori - è che se prima a pagare forte il prezzo dei conti dell’inflazione erano le fasce economicamente più fragili, adesso sta interessando tutta la parte del ceto medio. Ci troviamo ad affrontare un impoverimento generalizzato, non va mai dimenticata la situazione economica ferrarese. Guardando i dati che ci vengono forniti da Hera, ad esempio, sull’andamento delle richieste di rateizzazione piuttosto che sui distacchi delle utenze, la nostra provincia in regione è quella che ha le richieste maggiori per impedire il black out energetico e applicare le rateizzazioni delle bollette, questo significa che il territorio ferrarese sta diventando economicamente più debole rispetto ad altre realtà».
Nei giorni scorsi Federconsumatori ed altre associazioni a tutela dei consumatori avevano lanciato un appello al governo per chiedere una maggiore sensibilità nei confronti del fenomeno dei distacchi.
«Ci troviamo in una condizione - dice ancora Zapparoli - che chi sta al governo, come i precedenti ministri, sta trovando grossissime difficoltà per arginare questo problema grave. A questo aggiungiamo l’aumento dei tassi, che ha portato l’esborso sui mutui variabili a un vero salasso. Oltre all’inflazione, le famiglie che devono pagare i mutui rischiano tantissimo. È doveroso intervenire anche per evitare tensioni sociali».l
Gian Pietro Zerbini
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