La Nuova Ferrara

Ferrara

Lo spazio

Mesola, il Castello più forte delle fiamme: nuova sede per l’associazione

Katia Romagnoli
Mesola, il Castello più forte delle fiamme: nuova sede per l’associazione

Il sindaco: lavori partiti, tutto sarà pronto tra pochi mesi

3 MINUTI DI LETTURA





Mesola A due anni e mezzo dal drammatico incendio che devastò, il 14 giugno 2019, la sede dell’Associazione volontari Il Castello e due dei cinque automezzi impiegati nei trasporti sociali, sono partiti, in via XXV Aprile, i lavori di recupero e adeguamento funzionale dell’immobile danneggiato.

L’annuncio è del sindaco Gianni Michele Padovani, il quale sottolinea che «nel giro di pochi mesi i volontari potranno tornare a essere operativi nella sede, che aveva subito ingenti danni provocati dalle fiamme e dal fumo. L’immobile, in passato occupato dall’officina Berti, è stato acquisito qualche anno fa dall’amministrazione comunale – prosegue Padovani – e ora sono partiti i lavori che consentiranno entro fine gennaio 2023, di restituire agli amici dell’associazione il Castello una sede completamente ristrutturata».

L’intervento, di importo pari a 150mila euro, 53.680 dei quali coperti da assicurazione e quota restante a carico del Comune di Mesola, consiste in una ristrutturazione complessiva con rifacimento e messa a norma degli impianti e dei servizi igienici, nonché sostituzione degli infissi. Sarà inoltre rimossa la copertura in eternit. L’impresa esecutrice, che si è aggiudicata l’appalto è la Seep Bo di Bentivoglio, in provincia di Bologna. I locali, tutti al piano terra, in fase di ristrutturazione occupano una superficie di 160 metri quadrati, ai quali si sommano i 10 metri quadrati di servizi igienici.

Per dare corso al progetto, l’amministrazione ha preliminarmente ottenuto il benestare dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. In questi anni i volontari dell’associazione Il Castello hanno individuato un locale in affitto, in via Pomposa 12, per lasciare in sosta i 7 automezzi, utilizzati tanto per i trasporti sociali, quanto per le consegne della spesa alle famiglie in condizioni socio-economiche svantaggiate, attraverso il Banco Alimentare. «L’incendio partito da uno dei Fiat Doblò parcheggiati nel garage della nostra sede – spiega Gianni Avanzi, segretario de Il Castello -, ci aveva messo a dura prova. Ma l’aiuto corale dei Comuni e degli amici di Pronto Amici, che ci avevano ceduto in prestito, per due mesi, due loro automezzi, ci hanno consentito di rimetterci in moto subito. È stata poi organizzata, il 10 luglio 2019, una cena di beneficenza con 650 commensali nel cortile del castello, grazie alla quale siamo riusciti ad acquistare, unitamente ai contributi dei Comuni di Goro e Mesola e di privati, due nuovi automezzi». Dal primo gennaio 2022 a oggi, i volontari dell’associazione Il Castello (sono 78 gli iscritti e una quarantina quelli operativi) hanno effettuato 1.500 trasporti sociali, accompagnando cittadini dei territori di Mesola e Goro a effettuare visite o a sottoporsi a esami in ospedali, case di cura, ambulatori. «Abbiamo percorso sinora 150mila chilometri – prosegue Gianni Avanzi –, con 7 automezzi a disposizione. Inoltre seguiamo 56 famiglie del Comune di Mesola, circa 140 persone, portando loro generi alimentari di prima necessità attraverso il Banco Alimentare, servizio che presto tornerà nel magazzino ora in ristrutturazione. In totale distribuiamo 156 pacchi alimentari al giorno. Siamo ben contenti di tornare presto nella nuova sede e per questo ringraziamo il Comune».

L’obiettivo è quello di inaugurare in primavera la sede risorta come la Fenice dalle proprie ceneri, è proprio il caso di dire. l

Katia Romagnoli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google