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Covid, il freddo aiuta il virus, più contagi, ricoveri e decessi

Covid, il freddo aiuta il virus, più contagi, ricoveri e decessi

Picco dei lutti in regione nel bollettino settimanale e raddoppio degli ingressi al S. Anna

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Ferrara La stagione più fredda, come era prevedibile, ha fornito un aiutino al virus del Covid (è già successo nelle due stagioni precedenti): nell’ultima settimana la pandemia ha innescato infatti l’impennata di contagi, ricoveri e decessi.

I numeri compaiono sull’ultimo bollettino a cadenza settimanale, come disposto dal governo a partire dal mese di novembre. Tutti i principali indicatori sono schizzati verso l’alto. Sono stati 13 i decessi fra il 10 e il 17 novembre, il dato più alto in regione (3 a Comacchio, 4 a Ferrara, 1 a Mesola, 1 a Fiscaglia, 1 a Goro, 1 a Riva del Po e 1 a Bondeno, 1 a Masi Torello). I contagi sono saliti dai circa 1.500 della settimana tra il 4 e il 10 novembre ai 1.997 degli otto giorni successivi (10-17 novembre); in regione sono stati oltre 18mila.

Martedì 15 i positivi hanno fatto registrare nel Ferrarese il “picco” di questa fase della stagione con 551 contagi, mercoledì sono stati 378, al di sopra della settimana precedente, quando i tamponi positivi variavano tra i 200 e i 250. L’andamento in crescita viene confermato dagli isolamenti domiciliari, che scattano dopo la comunicazione del test positivo. Sono stati 2.167, a fronte dei circa 1.400 dei sette giorni precedenti, con un balzo di circa il 50%. Dati che dovrebbero consigliare un uso più assiduo delle mascherine, soprattutto nei luoghi affollati. Sono cresciuti in modo evidente anche i ricoveri all’ospedale Sant’Anna, passati da 15 a 30 in pochi giorni, con punte di 7 e 6 ricoveri il 10 e 13 novembre. Sul numero dei ricoveri c’è da dire che molti - negli ultimi mesi – sono stati effettuati per motivi diversi dal Covid. Il tampone obbligatorio, poi, faceva emergere l’infezione. Resta da capire se il maggiore flusso di degenti Covid non sia legato in modo più stretto, in questi giorni, alla circolazione del virus. Al Sant’Anna, nell’area pandemica, ieri erano occupati 29 posti su 31, a Cento 29 rispetto a 23 posti letto (sono stati aggiunti posti non strutturali) e a Lagosanto 17 su 18. È bene ricordare che altri posti letto sono occupati da pazienti Covid isolati in reparti specialistici perché le loro patologie richiedono un’assistenza più specifica. Proseguono intanto le vaccinazioni, tra le 175 del 14 novembre e le 551 del 17 novembre, con un picco di 830 il 13. Su 2.413 iniezioni anti-Covid effettuate fra il 13 e il 17 novembre 1.850 sono state le quarte dosi e 351le quinte. l

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