Casumaro, irrompe alla Coop con un coltello: «Io qui vi ammazzo tutti, vi taglio»
Tenta di colpire il vicino e minaccia i carabinieri: arrestato
Casumaro Irrompe nel supermercato con un coltello, per aggredire il vicino di casa che ha visto entrare lì dentro poco prima. Episodio allucinante quello andato in scena venerdì sera nella coop di Casumaro. Erano le 18.55 quando nel punto vendita di via Statale Ferrara è entrato un 35enne di origine marocchina – ma che vive da anni in Italia e ora a Casumaro insieme alla madre – che ha tirato fuori dalla giacca un coltello da cucina da 25 centimetri con cui ha cercato di colpire tra le corsie il vicino di casa, che abita nel suo stesso palazzo. Tra i due non corre buon sangue, ma niente lasciava presagire un’azione del genere. Comunque, il vicino per fortuna è riuscito a scansarsi evitando il colpo, mentre intorno si scatenava il panico: alla scena hanno assistito commesse, avventori e persino bambini, che si sono spaventati tantissimo. Alcuni avranno temuto un’altra follia come quella dell’aggressione con coltello al Carrefour di Assago a fine ottobre, che causò un morto e cinque feriti.
Una commessa ha chiamato subito i carabinieri, giunti sul posto in pochi istanti con una pattuglia della stazione di Casumaro e poi in rinforzo un’altra da Bondeno. Alla vista dei militari, il 35enne, che nel frattempo aveva riposto il coltello nella giacca, ha incalzato con minacce il vicino inorridito: «Sono arrivati i carabinieri, ma con te non finisce qui. Io e te dobbiamo ancora finire il discorso». E poi ai carabinieri: «Io voi vi ammazzo tutti. Vi taglio, io vi taglio» accompagnando le parole col gesto di toccarsi la tasca della giacca, dove aveva messo il coltello. I militari però nel giro di pochi istanti sono riusciti a immobilizzarlo, ricorrendo allo spray al peperoncino, arrestandolo per minaccia aggravata, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. È stato quindi condotto nelle camere di sicurezza della stazione di Ferrara.
Ieri mattina è comparso in tribunale a Modena davanti al giudice Chiara Mutti per la direttissima. È emerso che il 35enne ha una lunga serie di precedenti di polizia e giudiziari, con condanne per estorsione e resistenza. E che nell’ultima settimana è stato fermato già tre volte dai carabinieri per vari episodi di aggressione verbale in strada ai danni di sconosciuti. Il suo permesso di soggiorno è scaduto, ma non è stato espulso dall’Italia.
Davanti al giudice si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha fatto spontanee dichiarazioni ammettendo tra l’altro di aver assunto frequentemente crack in questo periodo. «Chiedo scusa per quello che ho fatto, sono in un periodo in cui mi sono successe tante cose e ho perso il controllo. Chiedo scusa anche ai carabinieri: mi sono comportato da stupido». Questo il tenore delle due dichiarazioni. Il suo avvocato ha chiesto la scarcerazione, ma il giudice, su richiesta del pm, ha invece confermato il carcere, ritenendo non praticabili gli arresti domiciliari, dato che abita nello stesso palazzo della persona che ha tentato di accoltellare. Ha evidenziato poi la pericolosità di una persona priva di capacità di autocontrollo e con una forte connotazione aggressiva. I carabinieri l’hanno quindi portato in carcere, dove rimarrà fino al processo, che verrà celebrato a febbraio con rito abbreviato. l
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