Agricoltura, crisi idrica e chimica: oggi a Ferrara il convegno della Nuova sul futuro
L’incontro in Castello: fra gli ospiti Bonaccini e Zaina (Confindustria)
Ferrara “Coltivare l’energia” è il titolo dell’evento informativo e di discussione che si terrà oggi in Castello, con il quale La Nuova Ferrara intende riunire i protagonisti che dovranno costruire il futuro in termini di nuove frontiere nel campo dell’agricoltura, così come in quello della chimica.
Un argomento ampio che prova a tenere insieme tutto il sistema di Ferrara e della sua provincia. La Nuova Ferrara vuole riunire una parte dei protagonisti del presente e che dovranno disegnare anche il futuro. Agli ospiti viene affidato il compito di reggere la bussola e orientare lo sviluppo sostenibile, ambientalmente virtuoso ed energicamente innovativo. Se ne parlerà martedì, alle ore 9, 30, al Castello per un evento informativo e di discussione, utile – speriamo – ad aprire un dibattito che ci accompagnerà nei prossimi mesi. Avete mai pensato come sarebbe la nostra campagna se al posto del grano venissero installate intere distese di pannelli fotovoltaici? Magari la bolletta energetica sarebbe più leggere ma a quel punto le nostre produzioni di eccellenza avrebbero ancora ragione di esistere. O ancora: se in campagna si sostituisse il sorgo da fibra – utile per essere bruciato nelle centrali elettriche – al mais cosa accadrebbe? Parola a Coldiretti e al suo presidente provinciale Floriano Tassinari e parola a Luca Cervellati, responsabile amministrazione e finanza di CPR System, azienda ferrarese che sull’agricoltura, il cibo e l’innovazione sta costruendo un futuro radioso e innovativo. Parli di Ferrara e non puoi non pensare al suo petrolchimico così importante per la tenuta sociale e occupazionale della città, così determinante nel settore strategico che vede l’Italia al top mondiale. Lo sapete che per far funzionare il sistema è necessario un imponente prelievo di acqua dal fiume Po? E dopo un’estate drammatica come quella appena trascorsa anche una sola goccia è determinante per mantenere una sorta di equilibrio ambientale. Ebbene, intorno a questa prospettiva si è creato un tavolo di lavoro che vede al centro il Comune di Ferrara e tutte le realtà imprenditoriali che al petrolchimico lavorano. Insieme hanno iniziato a pensare come risparmiare acqua, come riciclarla, come ottimizzarne l’utilizzo. Della risorsa idrica e di innovazione ne parleranno Alessandro Bratti, Segretario generale Autorità distrettuale del fiume Po Mite, Alessandro Baroncini in qualità di direttore Centrali Reti Hera e Alessio Stabellini, dirigente del Servizio Qualità e Ambiente del Comune di Ferrara. Con loro ci sarà anche Alessia Pedrielli, coordinatrice del tavolo di lavoro. L’ultimo step di lavoro vedrà invece al tavolo il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e Gian Luigi Zaina, punto di riferimento nel mondo della moda e vice presidente di Confindustria Emilia Centro. Il presidente Bonaccini offrirà un focus sulle nuove frontiere dell’energia, tema che vede l’Emilia Romagna sempre un passo avanti per progettualità e disponibilità: il caso del rigassificatore che sarà posizionato di fronte alle coste ravennati ne è la plastica rappresentazione più immediata. Ma forse non basterà e allora conviene fare un ragionamento complessivo su come energia e impresa possano essere i traini verso l’innovazione magari tramite le autostrade ecologiche che consentono di spostare uomini, merci e idee. Proviamo a lanciare un’idea che in Zaina ha da tempo trovato un sostenitore: una ferrovia Ferrara-Ravenna sarebbe un forte incentivo per i rifornimenti e le spedizioni del petrolchimico e di tutta la filiera agricola che vuole aprirsi al mondo. In questo viaggio circolare si torna di nuovo lì, a coltivare l’energia e a tentare, direttamente con le parole dei protagonisti, di sfatare le false informazioni che il web propone, inquinando il nostro futuro. l
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