Codigoro, lacrime per Garbe. L’amico: «Perso per sempre il mio fratellino»
Codigorese in campo il 14 col lutto al braccio. Il dirigente: che dispiacere, l’ho visto crescere
Codigoro Giocheranno in trasferta con il lutto al braccio, mercoledì 14 dicembre alle 20.30, i granata della Nus Codigorese che, tra ieri e oggi, in segno di rispetto per la scomparsa del loro compagno di squadra, Stefano Garbellini, hanno sospeso le gare di tutti i campionati. Contro la Dogatese ancora non è stato individuato il giocatore che dovrà sostituire il compianto Garbe nel ruolo di terzino di fascia sinistra. «È ancora tutto da decidere – spiega con dolore Simone Ballerini, responsabile del settore giovanile e dirigente della prima squadra della Codigorese –; siamo ancora in stand by su tutto. È un duro colpo per noi, stiamo valutando di riprendere da lunedì o martedì gli allenamenti».
Anche il mister, Lamberto Ruffoni, che si è precipitato a Migliaro giovedì sera con il suo vice, Fabio Camattari, non riesce a farsi una ragione del tragico incidente, che ha strappato alla vita un giovane amico e calciatore, nel fior fiore dei suoi anni. «Conoscevo Stefano sin da quando era bambino – commenta Lamberto Ruffoni –, e l’ho seguito in tutto il suo percorso nella Nus Codigorese. Lo avevo seguito anche come studente universitario, in qualità di stagista al Consorzio di Bonifica, dove lavoro. È sempre stato solare, disponibile, pronto ad aiutare tutti con il sorriso, un vero angelo. È difficile da mandare giù questa disgrazia...».
Stefano, per tutti gli amici Garbe, era cresciuto a Mezzogoro, poi, dopo esser stato assunto come geologo dall’impresa ferrarese Socotec, si era trasferito in città, dove già viveva mamma Cristina. Papà Andrea è rimasto nel paese natale. Fabio Zangirolami è terzino di fascia destra della Nus Codigorese, ma è soprattutto amico d’infanzia di Stefano Garbellini. «Questa è una botta forte – osserva il giovane calciatore – ; frequentavamo la stessa compagnia di amici del bar Pigna di Codigoro e del calcio. Io e Stefano giocavamo a calcio da bimbi. Era il mio fratellino, perché aveva due anni in meno di me. Siamo tutti sconvolti e non ci sembra vero che non sia più con noi – prosegue Fabio Zangirolami–. Sicuramente organizzeremo un evento al campo sportivo per ricordarlo, ragioneremo tutti assieme».
Conosciuto Dopo il cordoglio di ieri del sindaco Sabina Alice Zanardi, anche Samuele Bonazza, assessore allo Sport di Codigoro, esprime vicinanza alla famiglia di Stefano Garbellini. «È per tutti una grave perdita – dichiara Bonazza –, per il valore umano e sportivo che Stefano rappresentava nella Codigorese. Era un ragazzo ben voluto da tutti, educato, non si è mai fatto cogliere con una parola fuori posto, appassionato del suo lavoro di geologo e del calcio. Benché si fosse trasferito a Ferrara era rimasto profondamente legato alla sua terra, ai suoi amici e alla nostra squadra di calcio». Il cordoglio arriva anche da Francesco Sovrani, assessore allo Sport di Fiscaglia, per sette anni compagno di squadra di Stefano. «Questa tragedia ha scosso tutti, anche a Fiscaglia – afferma Sovrani –; non ci sono parole per descrivere il grande dolore che si prova. Conoscevo bene Garbe. Era un ragazzo e un amico eccezionale. Sono vicino a tutti quei ragazzi e alla sua famiglia, come se io fossi uno della Codigorese».
Giovedì sera l’allarme è arrivato sul cellulare di tanti tramite un’accorata richiesta di aiuto mandata tramite Whatsapp da Tommaso Finessi, il giovane che sedeva a fianco di Stefano Garbellini, deceduto purtroppo sul colpo. Nei prossimi giorni, dopo il triste rito del riconoscimento, sarà disposta l’autopsia sul corpo del compianto, giovane terzino della Nus Codigorese. l
Katia Romagnoli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google