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Mareggiata a Volano, FdI all’attacco: «Colpe e incuria, la procura indaghi»

Katia Romagnoli
Mareggiata a Volano, FdI all’attacco: «Colpe e incuria, la procura indaghi»

Le accuse: la situazione è precipitata a causa di rimpalli e ritardi

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Comacchio Annunciano battaglia politica, anche in Parlamento, Alberto Balboni e Mauro Malaguti, senatore e deputato di Fratelli d’Italia, dopo aver presentato una interrogazione analoga, tanto al Senato, quanto alla Camera, per far luce su cause e responsabilità delle mareggiata che il 22 novembre ha allagato l’intero Lido Volano.

Non solo, perché i due esponenti politici del partito di Giorgia Meloni, all’opposizione a livello locale, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta ieri nella nuova sede comacchiese di Fratelli d’Italia, hanno preannunciato anche la volontà di presentare, a giorni, un esposto alla Procura della Repubblica, «perché si accertino eventuali responsabilità penali. Nessuno può restare impunito – ha dichiarato il senatore Balboni -, davanti a un danno ambientale di queste dimensioni. I pini marittimi della pineta del Lido Volano sono tutti destinati a morte certa – ha sottolineato Balboni –, perché per giorni mezzo metro di acqua di mare li ha ricoperti. L’acqua è filtrata nel terreno, ha raggiunto la falda, aumentandone la salinità, proprio quando i pini erano in piena attività vegetativa e hanno assorbito tutta l’acqua salata. Lì sopravviveranno solo le tamerici».

Dopo un confronto con esperti agronomi, Balboni e Malaguti, in presenza di Tiziana Gelli e di Bruno Calderoni, rispettivamente, presidente del circolo locale di Fratelli d’Italia e capogruppo consiliare, hanno maturato la decisione di presentare il citato esposto, richiamando l’articolo 452 quinquies del Codice Penale, che punisce non solo i delitti dolosi contro l’ambiente, ma anche quelli colposi.

Mauro Malaguti, deputato e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, prima di cedere la parola a Fausto Gianella, presidente del circolo di Goro di Fratelli d’Italia, ha rilevato come «quando i politici non hanno la capacità di ascoltare, creano problemi o fanno disastri. In occasione di quell’evento atmosferico c’era chi, come Gianella, che vive e conosce il mare come le sue tasche, aveva detto come risolvere il problema, ma non è stato ascoltato».

I duecento residenti del Lido Volano, secondo Gianella, avevano già segnalato le criticità dell’argine dello scannone, andato incontro a una falla senza precedenti, estesa circa 50 metri. «Avevo lanciato l’appello che da Goro erano disponibili due pontoni – ha spiegato Gianella, il quale è anche presidente della Coop La Vela –, ma non sono stato ascoltato e tra ritardi e rimpalli la situazione è precipitata. Alla mattina del 23 novembre il pontone della ditta Paesanti era immediatamente disponibile – ha aggiunto Paesanti – e si sarebbe posizionato a pescare sabbia dalla sacca, per andare subito a tamponare il varco. Mi è stato assicurato che il problema si sarebbe risolto in cinque ore». Dopo solleciti e appelli caduti nel vuoto il pontone è stato richiesto ed è intervenuto a chiudere la falla, ma per Gianella si è sprecato tempo prezioso, tempo che avrebbe potuto contenere i danni ingentissimi a imprese balneari, esercizi commerciali, abitazioni e alla ricca biodiversità della località costiera.

Fratelli d’Italia assicura che continuerà a vigilare e attraverso il presidente Gelli, mette a disposizione la propria sede di Piazza Folegatti, per ascoltare e coadiuvare tutti coloro che chiederanno supporto, per ottenere il risarcimento dei danni subiti.l

Katia Romagnoli

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