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Ferrara, gli amministratori: «Il teleriscaldamento di Hera? Ai condomìni costerà di più»

Gioele Caccia
Ferrara, gli amministratori: «Il teleriscaldamento di Hera? Ai condomìni costerà di più»

La Cna: «Ora stop ai rincari»

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Ferrara L’allentamento della tariffa sul teleriscaldamento, comunicato da Hera lo scorso ottobre e contemplato da un accordo specifico siglato dalla multiutility con il Comune di Ferrara, è stato accolto con qualche cautela e con più di una riserva dall’utenza. L’abbassamento dell’esborso limitato alla spesa per la voce geotermia, con un impatto positivo sul totale della bolletta del 20-30% a fronte di aumenti che nei mesi precedenti avevano raddoppiato e anche triplicato i costi per famiglie e imprese, non aveva suscitato l’entusiasmo che la società, e anche il Comune, si attendevano. Venerdì scorso, però, la scarsa soddisfazione si è tramutata in amarezza e rabbia, manifestata da alcuni amministratori di condominio aderenti ad un’associazione di categoria, che hanno incontrato in una sala dell’Hotel Lucrezia Borgia i dirigenti di Hera.

«Ci hanno parlato delle nuove comunità energetiche, grazie alle quali si possono conseguire risparmi - spiega l’amministratrice di condomini Marina Bonazzi – Ma quando si è passati a trattare il tema dei costi del teleriscaldamento la delusione è stata generale. Abbiamo chiesto come “tradurre” nei bilanci preventivi da presentare ai condòmini lo “sconto” sulla tariffa annunciato nelle scorse settimane e la risposta che abbiamo ricevuto è stata scioccante. Il consiglio è stato di ritoccare verso l’alto i preventivi del 30-35% e ci è stato fatto capire che potrebbe anche trattarsi di una valutazione prudente».

La reazione poco serena di una parte della platea si è manifestata attraverso la pressante richiesta di chiarimenti. «Hera – prosegue Bonazzi – ha risposto che il calo della tariffa è previsto solo per la parte di bolletta relativa alla geotermia, non per i costi legati all’andamento dei prezzi del gas e all’apporto energetico garantito dal termovalorizzatore. Sarà ancora più difficile quindi spiegare alle persone che usano questa fonte energetica perchè un accordo che sbandierava risparmi dopo le “mazzate” dei mesi scorsi ora, nei bilanci preventivi dei condomìni relativi al 2023, sparirà sotto la pressione di nuovi e attesi aumenti». Anche le imprese hanno allungato lo sguardo verso l’inverno e negli ultimi giorni hanno fatto sentire più volte la loro voce. La Cna torna sull’argomento con la responsabile dell’Area economica, Amelia Grandi. «Abbiamo accolto favorevolmente l’accordo tra Hera e Comune annunciato nelle scorse settimane e quindi ci attendiamo una riduzione del costo del servizio per i prossimi mesi, non certo un aumento – le sue considerazioni – Stiamo chiedendo che anche il teleriscaldamento venga sottoposto a regolamentazione, come è già avvenuto per altre fonti energetiche, ma in particolare dopo l’accordo locale non considereremo ammissibili ulteriori rincari nelle bollette per un servizio che impiega altre fonti energetiche e i cui costi crediamo debbano essere scollegati dal prezzo del gas. Nei mesi scorsi, fra l’altro, le bollette hanno avuto un’impennata, per molti versi incomprensibile, del 100 o 200%. Se sono previsti ulteriori costi rispetto a questi livelli di prezzo per le imprese sarà un altro tsunami. E non si può certo risolvere una situazione così impattante con le rateizzazioni». l

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