“Natale in strombazzonia”, la locandina leghista fa infuriare il Pd ferrarese
Cena natalizia propagandata sui social con i ritratti dei “nemici” politici. Talmelli (dem): usano il simbolo del Comune, intervenga il sindaco
Ferrara «La Lega di Ferrara, ovvero il partito che esprime il sindaco nella nostra città, ha tanto tempo da perdere!». E’ ironico e arrabbiato Alessandro Talmelli segretario comunale del Pd, al proposito dell’ultima trovata dei leghisti, «si divertono a pubblicare sulla propria pagina social e immagino anche su varie chat di militanti e simpatizzanti (iscritti ormai non ne hanno più...) la locandina per la loro cena natalizia in cui vengono dileggiati politici e cittadini solamente perché la pensano in maniera diversa da loro. Potrebbe essere derubricata come semplice goliardata, ma è ancora più grave se pensiamo che nel loro logo inseriscono (come fanno anche in altre realtà) il logo del Comune di Ferrara, anche se leggermente ritoccato, traendo in inganno molte persone in buona fede e comunicando un messaggio completamente sbagliato associato al logo cittadino». Nella locandina sono rappresentanti lo stesso Talmelli, vestito da capostazione, poi l’ex candidato sindaco Aldo Modonesi, Anna Ferraresi e anche qualche giornalista. Il tema della cena è “Natale in strombazzonia”.
«Faccio appello al sindaco – continua il segretario dem – in quanto primo responsabile del confronto democratico tra maggioranza ed opposizione nel rispetto della dignità e delle opinioni di tutti i cittadini e cittadine, affinché, al di là dell'ironia e della legittima propaganda politica, si faccia promotore presso gli organismi dirigenti locali del suo partito, per ricondurre nell'alveo della dialettica civile la politica locale condotta dalla Lega di Ferrara a cui lui è iscritto e di cui è un noto esponente nazionale: converrà con me caro sindaco che i nostri concittadini e concittadine sentono forte l'esigenza che noi politici e amministratori ci occupiamo del futuro di Ferrara ridando dignità alle Istituzioni locali, affrontando le gravi problematiche legate alla crisi economica che sta letteralmente desertificando il nostro centro storico e le attività nel forese, destinando risorse del bilancio comunale a chi non è in grado di pagare le bollette, come da noi già richiesto e come hanno fatto altri sindaci del nostro territorio e non solo, senza perderci in queste inutili questioni. Il tempo della ricreazione è finito: occupatevi di cose serie».
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