Pontemaodino, lutto per Dolcetti: il pittore che lottava per i diritti
L’uomo aveva 92 anni. È stato responsabile della cartiera
Pontemaodino Le comunità di Pontemaodino, dove viveva da sempre e di Pontelangorino, a cui era altrettanto legato, piangono la scomparsa del pittore Dino Dolcetti, ex responsabile della cartiera di Codigoro. Dolcetti, che aveva 92 anni, aveva lavorato per oltre quattro decenni nella cartiera, senza mai trascurare la passione per l’arte, che lo animava sin da ragazzo. La vita appartata, in aperta campagna, in quella Cà Grisola, equidistante dall’Abbazia di Pomposa e dalle vicine frazioni di Pontemaodino e Pontelangorino, ha consentito a Dolcetti, definito dagli amici più cari “antifascista e combattente nella vita”, di dedicarsi, senza soluzione di continuità alla passione di una vita intera, quella per la pittura. «Era un caro amico e si dilettava a dipingere ritratti femminili – è il ricordo del pittore Renzo Piccoli -, un genere che ha coltivato in antitesi all’impressionismo che ha dominato per oltre mezzo secolo. Realizzava molto bene la struttura degli esseri umani che dipingeva. Negli ultimi tempi, per motivi di salute, usciva poco di casa. Lo andavo a trovare di tanto in tanto nella sua casa di Pontemaodino, immersa nella campagna. Non amava vendere le sue opere. Le esponeva, ma poi le teneva per sè. Sono molto dispiaciuto per la sua scomparsa, della quale sono venuto a conoscenza casualmente».
Dino Dolcetti lascia la moglie Maria, di origini pugliesi e la figlia Rebecca, studentessa universitaria. Parallelamente alla pittura il pittore 92enne, che non ha mai smesso di dipingere, neppure quando le forze cominciavano a venir meno, coltivava un’altra passione, quella degli ideali civili, una passione maturata in gioventù, durante la Resistenza. A Pontelangorino, in occasione della Sagra della Zucca, da anni Dolcetti esponeva le sue opere e quella era un’occasione per il pittore e per la moglie, con cui condivideva la passione per la pittura, di ritrovare l’affetto e la stima dei compaesani. Anche la moglie Maria De Domenico, infatti, è un’apprezzata artista locale, conosciuta per i dipinti di paesaggi. «Ho visto Dino, per l’ultima volta, lo scorso autunno, quando era si era recato ai seggi – spiega Lauro Beccari, volontario del gruppo Cultura Eventi di Pontelangorino -; si è sempre distinto per i suoi modi gentili e per quella capacità non comune di raccontare aneddoti. Con Maria ha formato una copia unita nella vita e nell’arte, proprio grazie alla passione condivisa per la pittura. Mancherà a tutti il suo sorriso». Recentemente Dino Dolcetti aveva esposto le proprie opere anche all’ospedale di Rovigo. Per volontà della famiglia non è stata resa nota la data di celebrazione del funerale. Le esequie si svolgeranno in forma privata. l
Katia Romagnoli
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