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Risparmiatori Carife: nel Milleproroghe termine esteso al 30 giugno per i fondi Fir

Risparmiatori Carife: nel Milleproroghe termine esteso al 30 giugno per i fondi Fir

Il governo ha prolungato la Commissione per l’assegnazione degli indennizzi agli “Azzerati”

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Ferrara Il Governo ha  inserito nel decreto mille proroghe il prolungamento al 30 giugno della Commissione per l’assegnazione dei fondi restanti del FIR. E’ la notizia che attendevano i risparmiatori ex Carife e proprio ieri il deputato ferrarese Davide Bergamini (Lega) dichiarava: «La Lega è al lavoro per risolvere la situazione dei risparmiatori traditi dalla vicenda Carife che fino a oggi non hanno ancora ricevuto alcun indennizzo. L'obiettivo è

confermare il mantenimento del Fir con il decreto Milleproroghe e il

mantenimento in forma attiva del fondo in attesa di riuscire a

liquidare tutte quelle polizze che sono rimaste ferme per errori o

motivi tecnici. Questo deve essere la risposta al grido d'allarme di

tante famiglie e associazioni, che ho incontrato personalmente, alle

quali va portato ristoro: sono in attesa di una risposta da più di 7

anni».

Il Fondo indennizzo risparmiatori (F.I.R.) gestito da Consap è chiamato a indennizzare i risparmiatori che avevano subito un pregiudizio ingiusto da parte di banche e controllate con sede legale in Italia poi poste in liquidazione coatta amministrativa. Il Fondo aveva una dotazione iniziale di 525 milioni/euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, per un totale di 1.575 milioni/euro. A oggi, tuttavia, risulterebbe che non tutti i risparmiatori che hanno inviato domanda di accesso al F. I. R. abbiano effettivamente ottenuto l’indennizzo, fissato in una somma pari al 30% della somma spesa per l’acquisto delle azioni – e al 95% per le obbligazioni subordinate – emesse dalle banche, poi andate in liquidazione, fino a un massimo di 100.000 euro. Infatti, delle 144.245 domande di accesso al F.I.R., circa 4.000 risulterebbero, a oggi, ancora in fase di istruttoria. Oltre a ciò, risulta che la somma stanziata e pari a 1. 575 milioni/euro sia stata utilizzata solo in parte, residuando, ad oggi, la somma di circa 500 milioni/euro. 

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