Controlli urologici, nelle “giornate aperte” scoperti dieci pazienti ignari
Sono stati invitati a svolgere approfondimenti diagnostici. Asl e Sant’Anna: iniziative positive, le ripeteremo
Ferrara La prevenzione continua a confermare la sua importanza. A seguito delle visite urologiche da accesso diretto organizzate da azienda ospedaliero–universitaria e Asl di Ferrara «dieci persone sono state avviate ad ulteriori approfondimenti clinici poiché corrono il rischio di patologie che non sapevano di avere», scrivono le due aziende. Il risultato è frutto dell’impegno del dottor Carmelo Ippolito (Urologia Sant’Anna) e del dottor Maurizio Simone (direttore dell’Urologia dell’Asl), che in continuità con l’iniziativa del Mese della Salute al maschile hanno realizzato, con le loro unità operative, due “giornate aperte” in cui era possibile farsi visitare, previa iscrizione, e anche chiedere un consulenza rispetto alle patologie tipiche dell’uomo over 50.
Sono stati 35 i signori che hanno partecipato, tra i 49 e i 75 anni: 18 a Cona e 17 nella strutture Asl.
Con loro i medici hanno sostenuto colloqui informativi sulle patologie più frequenti per le persone adulte (over 50 anni) di sesso maschile, in particolare sulla ipertrofia prostatica benigna e i sintomi ad essa correlati e come trattarla sia con terapia medica che chirurgica.
Altra patologia su cui sono state richieste maggiori informazioni è il cancro della prostata: prevenzione e diagnosi precoce, attività clinica e terapia chirurgica.
Tutte le persone sono state anche sottoposte a visita medica e una decina di esse sono state avviate ad approfondimenti successivi all’ospedale di Cona o nelle strutture Asl, nelle Case della Salute più prossime al loro domicilio.
Visto l'esito, concludono le due aziende sanitarie, iniziative di sensibilizzazione sul tema saranno ripetute.
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