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Cento, la protesta raddoppia Un altro presidio per la sanità

Beatrice Barberini
Cento, la protesta raddoppia Un altro presidio per la sanità

Sabato 22 iniziativa dei “Cittadini uniti in soccorso del Pronto soccorso” «E saremo anche alla manifestazione di martedì promossa dal sindaco»

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Cento «Lo vogliamo dire chiaramente alla Regione, e con una voce unitaria, il Pronto soccorso di Cento non si tocca. Ed è proprio in difesa della struttura sanitaria più importante che abbiamo a Cento, che tutta la cittadinanza è invitata alla manifestazione che faremo sabato 22 aprile alle 16.30, nel piazzale della Rocca». Nel promuovere una mobilitazione civica che nasce dal basso, prende così il via l’attività del movimento “Cittadini uniti in soccorso al Pronto soccorso di Cento” a tutela di tutto il Ss. Annunziata e del suo Pronto soccorso.

In pochi giorni definite le iniziative e il logo. In primo piano, la sigla “Sps” a ribadire – ha spiegato il referente Marco Gallerani – che a Cento c’è un’emergenza che vogliamo assolutamente scongiurare, quella del depotenziamento del Pronto Soccorso. Se la Regione, per far fronte a un buco di bilancio, dovesse decidere questo declassamento del Ps di Cento, si innescherebbe inevitabilmente un effetto domino, con il conseguente smantellamento di diversi reparti, a partire proprio dalla cardiologia - in caso di infarto, la destinazione diventerebbe di fatto Cona -, e lo svuotamento dell’ospedale stesso. È proprio questo che vogliamo scongiurare». E nel garantire la neutralità del movimento, Gallerani: «Siamo semplicemente cittadini, di ogni estrazione culturale, politica e sociale, e con l’obiettivo condiviso di unire tutti in questa battaglia in difesa del nostro Ps. Ringraziamo il presidente del consiglio, Matteo Veronesi, che ha lanciato l’appello di intraprendere un’azione unitaria, appello che tuttavia una parte politica non ha voluto raccogliere. Al contrario dei partiti che non riescono a farlo, il nostro intento è l’unità, essere il collante di tutte le realtà cittadine. Vogliamo fare rete per dare un segnale forte e deciso alla Regione, e dire tutti insieme che il Pronto soccorso di Cento non si tocca».

Per questo, l’invito a partecipare alla manifestazione del 22 è rivolto a tutti: «Abbiamo invitato il sindaco Accorsi, che ci ha detto che parteciperà. Aspettiamo tutti. Al contempo noi saremo presenti al presidio lanciato dal primo cittadino che si terrà martedì sera. Allo stesso modo, ognuno di noi è libero di aderire o meno alla petizione lanciata da Avanti Cento, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Anzi li invitiamo a raccogliere le firme anche alla manifestazione del 22, ma senza bandiere». Una mobilitazione decisa di fronte a segnali già preoccupanti: «Il depotenziamento del nostro Ps di fatto è già iniziato. Alla sera non c’è più il medico di ortopedia, come il medico di urologia. Quindi le urgenze, vengono già dirottate a Cona. Poi toglieranno un medico al Ps. Una escalation che già oggi punta a svuotare il nostro Ps, per concentrare tutto a quello di Cona, che sappiamo benissimo essere già congestionato. Bene la Casa della Salute, ma solo se è in aggiunta al nostro ospedale, non se deve essere un’alternativa». In prima linea, in difesa del Ss. Annunziata e del suo Ps, anche il Comitato consuntivo Misto del Distretto Ovest per il controllo della qualità e dei servizi erogati, rappresentato da Nevio Finotelli: «Il Comitato aveva già lanciato l’allarme rispetto al depotenziamento dell’ospedale, già in atto da tempo. Punto di riferimento di un bacino molto più rispetto al Centese, con 22mila accessi l’anno, questo nostro Pronto soccorso va valorizzato e potenziato. Quindi ben venga qualsiasi iniziativa in difesa e a tutela del Ps e dell’ospedale intero. Noi, come Comitato, saremo presenti al presidio dell’11 aprile, come alla manifestazione del 22. È ora di svegliarsi, di dire sul serio e di scendere in campo in maniera decisa. Faremo tutto ciò che è possibile, anche le barricate, perché sia chiaro: il Pronto Soccorso di Cento non si tocca». 

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