Zerbini, l’Indiana Jones di Unife alla ricerca di nuovi reperti storici
In questi giorni a Londra ha messo in rete l’antichità tra gli atenei
Ferrara Lo chiamano da tutto il mondo per consulenze storico scientifiche. In questi giorni è stato a Londra proprio per il suo lavoro universitario. Livio Zerbini, docente dell’ateneo estense, può essere considerato a pieno titolo l’Indiana Jones di Unife. Originario di Sermide nel Mantovano, ma ferrarese di adozione, Zerbini è laureato in Lettere antiche ed è un esperto di storia romana e archeologia. Nella capitale britannica ha costruito un network di ricerca sulla storia romana mettendo in rete varie università interessate al progetto.
«C’è una riunione – spiega Zerbini – del Comitato scientifico dell’European Network for the Study and Teaching of Ancient Roman History, la Rete, nata nell’ambito delle iniziative promosse dal Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione dell’Università di Ferrara, che riunisce i maggiori Studiosi e le Università europee che si occupano di Antichità».
È autore di circa 200 pubblicazioni scientifiche e di molti libri, l’ultimo dei quali, su “Caligola” (Salerno Editrice) è stato presentato al recente Salone dell’Archeologia di Firenze “Tourisma 2023”. Ha insegnato in alcune Università europee, tra cui la Sorbona – Paris 1 Panthéon.
Ricerca e scavi Molto ricca la sua attività di ricerca dell’antichità. Nell’anno 2007 Livio Zerbini ha creato presso l’Università di Ferrara il Laboratorio di studi e ricerche sulle Antiche province Danubiane (LAD) , di cui è direttore, Centro di riferimento a livello internazionale per quanto riguarda l’orizzonte balcano-danubiano nell’Antichità. Dall’anno 2016 dirige il Black Sea International Centre, con sede a Batumi (Georgia) , istituito a Batumi dal Ministero del Patrimonio Culturale della Repubblica di Adjara (Georgia) , per lo studio del Mar Nero nell’antichità. Dall’anno 2008 dirige la Missione archeologica italiana ad Apsaros, nell’antica Colchide (Georgia) , che rientra nel novero delle Missioni archeologiche del Ministero degli Esteri Italiano. Dall’anno 2014 dirige la Missione archeologica italiana a Tibiscum (2014) .
Riconoscimenti Nell’anno accademico 2018/2019 gli è stata conferita dall’Università di Batumi (Georgia) e dalla Presidenza del Parlamento della Repubblica di Adjara (Georgia) la laurea honoris causa per l’impegno scientifico e le scoperte archeologiche nelle campagne di scavo in Georgia. Quest’anno, tra l’altro, gli verrà conferita la laurea honoris causa presso l’Università di Cluj (Romania) .
Radio e televisioni Per la sua attività di studioso è particolramente ricercato da radio e televisioni per servizi proprio su storia e archeologia. È stato autore e conduttore della trasmissione radiofonica sull’antichità Akropolis su Radio 24 – Il Sole 24 Oore e “Dalla Dacia alla Romania” nella trasmissione radiofonica “Alle otto della sera” di Radio Rai. Ha collaborato come ospite o come consulente scientifico, con trasmissioni televisive, come Stargate. Linea di confine (Telemontecarlo) , Mediamente (Rai 3) , Arché (Rai Utile) , Voyager. Ai confini della conoscenza (Rai 2) , Ragazzi c’è Voyager (Rai 2) , Ulisse il piacere della scoperta (Rai 3) , Rai News 24, TV 2000, Il Tempo e la Storia (Rai 3) , Sapiens (Rai 3) e Passato e Presente (Rai 3) .l
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