Ferrara, i fondi per gli aumenti dei materiali: «Ci sono, va fatta domanda»
Lettera di Cna e Confartigianato alle stazioni appaltanti: «Aiuti alle imprese»
Ferrara È stato da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che disciplina l’accesso al fondo ministeriale istituito per fronteggiare gli eccezionali aumenti dei materiali da costruzione, dei carburanti e dell’energia e andare incontro alle esigenze delle imprese titolari di appalti pubblici: «le stazioni appaltanti del territorio si servano di quel fondo e avanzino al più presto le domande necessarie a ottenere le risorse aggiuntive per girarle alle imprese interessate». È questo il senso della lettera ufficiale che Cna e Confartigianato hanno inviato a tutte le stazioni appaltanti del territorio: amministrazioni comunali, Cadf, Hera, Consorzio di Bonifica, Unife, Clara. L’invio della lettera – firmata da Diego Benatti direttore di Cna e Paolo Cirelli segretario provinciale di Confartigianato – fa parte di un’operazione di sensibilizzazione che le due associazioni stanno portando avanti, a livello locale, in tutta Italia. Il decreto prevede quattro finestre temporali: la prima è in corso e scade il 30 aprile, le altre sono previste nei mesi di luglio, ottobre e gennaio 2024. Tuttavia, considerando che il ministero smaltisce le richieste in ordine di presentazione, Cna e Confartigianato invitano le stazioni appaltanti ad avanzare le richieste il prima possibile, sfruttando subito la finestra temporale già aperta. «Siamo certi che enti pubblici e stazioni appaltanti stanno facendo tutto quello che è in loro potere per accedere al fondo e ottenere le somme necessarie a compensare gli aumenti che le imprese hanno subito – spiega Riccardo Mantovani, vicesegretario provinciale di Confartigianato – Tuttavia ci premeva sottolineare la necessità di muoversi con la maggiore rapidità possibile, perché è abbastanza chiaro che la rapidità garantisce maggiori probabilità di ricevere le risorse necessarie». «Bisogna sottolineare che le stazioni appaltanti – spiega il Presidente di Cna Costruzioni Paolo Mazzini – hanno sempre proceduto con solerzia a presentare le richieste di risorse aggiuntive per compensare i rialzi dei prezzi. Purtroppo, molte richieste sono rimaste tuttora insoddisfatte, e le imprese non hanno ancora ricevuto le risorse a cui avrebbero diritto. Abbiamo un duplice problema: presentare rapidamente le nuove domande e agire presso il Governo perché il Fondo abbia risorse sufficienti a soddisfare anche le richieste pregresse».l
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
