Ferrara, la dg dell’Ausl rimane indagata a Firenze per «concorsi pilotati»
La procura chiude l’inchiesta per lei e 21 persone sott’accusa
Ferrara Tra i 22 indagati per cui la procura di Firenze ha chiuso le indagini e depositato gli atti d’accusa c’è anche Monica Calamai, attuale massimo dirigente della sanità cittadina, chiamata in causa nel suo ruolo di ex direttore dell’ospedale di Careggi fino al 2018. Al centro dell’indagine della procura di Firenze infatti vi sono diversi concorsi, ritenuti pilotati dagli investigatori che ha indagato tra gli altri l’ex rettore dell’Ateneo di Firenze Luigi Dei, l’ex direttore generale di Careggi, Rocco Damone, e il dg del Meyer Alberto Zanobini, l’ex primario di urologia il professore Marco Carini. Le ipotesi d’accusa - che dovranno essere vagliate dai giudici - partono dall’associazione per delinquere per arrivare a cinque episodi di corruzione, nove di abuso di ufficio e uno di rivelazione di segreto di ufficio.
Secondo le ipotesi d’accusa che come ribadisce una nota della stessa procura «dovranno essere vagliate nel corso del procedimento penale», un gruppo di docenti di Medicina avrebbe pilotato i concorsi in quello viene indicato come una sorta di “comitato” ristretto che avrebbe stabilito in modo anticipato chi e quale posto ricoprire tra quelli di ricercatore, professore associato e ordinario, soprattutto tra gli anni che vanno dal 2015 al 2021. Uno dei concorsi individuati, quello di neurochirurgia vede coinvolti la Calamai poiché l’ex rettore Dei, secondo l’accusa, «per creare quel posto si faceva promettere dal dg di Careggi, Damone e dal predecessore Calamai il cofinanziamento di due posizioni di professore». l
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