Ferrara, reddito di cittadinanza: in 17 lo ricevevano senza diritto. Danno da 130mila euro
I casi scoperti dalla Guardia di Finanza tra Ferrara e provincia
Ferrara Diciassette cittadini in provincia di Ferrara da inizio anno hanno avuto il reddito di cittadinanza senza averne diritto, presentando dichiarazioni e documenti falsi, un’operazione che è costata 130mila euro alle casse dello Stato. Dei 17 casi accertati dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Ferrara, la maggior parte delle persone è di origine straniera. Undici cittadini di origine romena e nigeriana, tutti residenti a Ferrara, sono stati denunciati per aver falsamente autocertificato, nelle istanze prodotte tramite vari centri di assistenza fiscale, di essere da lungo periodo di tempo residenti in Italia, per ottenere il sussidio. Gli 11 percettori sono stati segnalati all'Inps per la revoca del contributo e per il recupero delle somme già erogate, che ammontano ad una somma complessiva di circa 55.000 euro, e di altre, richieste, ma non ancora incassate per circa 14.000 euro.
Gli altri casi riguardano vedono protagonisti 2 italiani e 2 pakistani che hanno ottenuto il reddito di cittadinanza non dichiarando l’effettivo reddito e il patrimonio del rispettivo nucleo familiare di riferimento né la composizione di quest’ultimo, un soggetto (italiano) condannato per spaccio di sostanza stupefacenti, reato, per il quale, in caso di condanna definitiva è espressamente prevista l’esclusione per l’accesso alla misura di sostegno, e in ultimo un cittadino di origine nigeriana che ha falsamente dichiarato essere disoccupato ma in realtà risultava essere titolare di partita Iva. Per le sei posizioni irregolari individuate, le somme illecitamente riscosse segnalate all’Inps per il recupero, ammontano a circa 50.000 euro, alle quali si aggiungono altri 10.000 euro ancora da corrispondere.
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