Ferrara

Rispettati i tempi

Conclusi i lavori di ripascimento ai Lidi. E il fratino è salvo: può nidificare

Katia Romagnoli
Conclusi i lavori di ripascimento ai Lidi. E il fratino è salvo: può nidificare

Nuova sabbia sull'arenile. Intervento con le draghe tra Porto Garibaldi e Lido Estensi

21 aprile 2023
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Porto Garibaldi Con un giorno di anticipo sul cronoprogramma sono terminati ieri sera i lavori di dragaggio sottocosta, tra Porto Garibaldi e Lido Estensi, nelle vicinanze dell’imboccatura del porto e nel canale Logonovo. L’impresa aggiudicataria, la società La Draga srl di Marghera, in raggruppamento temporaneo di impresa con Ecotec di Rimini, con l’impiego di 4 draghe che hanno lavorato simultaneamente, ha scavato ben 140mila metri cubi di sabbia, che è già stata distribuita lungo i tratti dei Lidi Pomposa e Nazioni, più esposti al fenomeno dell’erosione costiera.

«È stata una corsa contro il tempo – riconosce responsabile dei lavori di dragaggio e di ripascimento per conto dell’impresa aggiudicataria –; in un mese abbiamo svolto tutte le lavorazioni previste, per rispettare il vincolo di chiusura fissato al 21 aprile, in funzione dei tempi di nidificazione del fratino. A questo proposito desidero fare un plauso per l’impegno sinergico messo in campo da tutte le istituzioni che hanno collaborato con noi, dalla Regione, ente appaltante, alla Capitaneria di porto, sino al Comune. Non è mai successo prima di trovare tanta collaborazione e disponibilità anche da parte di funzionari contattati anche di sera o fuori servizio, che hanno fornito supporto e ordinanze integrative, per proseguire e ultimare nei termini i lavori».

L’intervento dell’importo di circa due milioni di euro, portato avanti dall’Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e di Protezione civile, risponde a due esigenze, quella di rimuovere sedimenti sabbiosi che si sono accumulati in alcune aree adiacenti all’imboccatura del porto di Porto Garibaldi e nel Logonovo e, al contempo, rimpinguare di sabbia fresca un tratto di arenile particolarmente in sofferenza, soprattutto dopo le mareggiate dello scorso inverno. «Tutto il materiale sabbioso è già stato distribuito – spiega Stefano Cucco – senza l’impiego di camion, ma con il ricorso alla nostra draga ammiraglia, che si chiama Gino Cucco. È l’unico mezzo navale in Italia con queste prerogative. È la miglior carta sul campo, di cui, in questo momento dispone la regione Emilia Romagna, per poter effettuare interventi di questo genere».

Il maltempo, in alcune giornate, ha comportato un rallentamento al cantiere, ma l’obiettivo di chiudere, nel rispetto dei vincoli dettati dalle normative vigenti legate alla nidificazione è stato raggiunto. Nelle scorse settimane i pescatori avevano fatto sentire con forza la loro voce, reclamando tempi più celeri per il dragaggio del portocanale, alla luce dei rischi continui di ritrovarsi con i pescherecci incagliati, tanto all’entrata, quanto all’uscita del portocanale. L’intervento compiuto ha tenuto conto della direzione delle correnti marine. «Per evitare futuri interrimenti – precisa Cucco – siamo intervenuti sul lato destro dell’imboccatura del portocanale, lato Lido Estensi e in parte nel Logonovo, perché il materiale sabbioso mosso dalle correnti si deposita tutto lì».

L’ingegner Cucco rappresenta l’ultima generazione di dragatori, come lo sono il padre Luciano, un altro cugino Luciano, il nonno Gino e il fratello Gino, comandante della draga, oltre al cugino Alessandro, «che ha vissuto sui cantieri per gestire al meglio la distribuzione dei materiali con gli operatori balneari, stando – conclude Cucco –, sempre a disposizione della stazione appaltante».

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