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Pesca illegale a Codigoro: cinque denunce per bracconaggio, sequestrati 200 chili di carpe

Pesca illegale a Codigoro: cinque denunce per bracconaggio, sequestrati 200 chili di carpe

Operazione dei carabinieri forestali a Torbiera, le carcasse inidonee al consumo saranno smaltite

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Codigoro Cinque bracconieri sono stati colti sul fatto mentre pescavano illegalmente carpe a Torbiera di Codigoro e denunciati per bracconaggio ittico e maltrattamento di animali. L’operazione ha portato anche al sequestro di 200 chili di pesce. Si tratta di cinque rumeni di età compresa tra i 44 e i 20 anni, di cui un paio già noti,  scoperti grazie a un intervento dei carabinieri del comando tutela forestale e del comando tutela biodiversità, impegnati nella lotta all’incresciosa pratica della pesca illegale perpetrata nel Ferrarese.

L’intervento è stato eseguito da militari delle Stazioni Carabinieri Forestale di Portomaggiore, Comacchio e Ferrara nonché del Nucleo Carabinieri Biodiversità di Casalborsetti nel territorio comunale di Codigoro, precisamente in località “Torbiera”, al termine di una prolungata attività di monitoraggio sugli spostamenti della banda, durata ben tre giorni e resa possibile dalla preziosa collaborazione di volontari operanti nel settore della vigilanza ambientale.

Seguiti e osservati nello svolgimento della loro attività, i bracconieri sono stati fermati al momento opportuno dai militari intervenuti, che hanno interrotto la pratica illecita prima che fosse portata a ulteriori sviluppi, sequestrando l’attrezzatura utilizzata allo scopo (2 elettrostorditori di costruzione artigianale, 2 batterie per auto, 2 gommoni gonfiabili, 2 guadini), e l’autovettura adoperata per il trasporto, oltre appunto il prodotto illecitamente catturato, costituito per lo più da esemplari di carpa per un peso stimato di circa 200 chili. Di questi, quelli ancora vivi sono stati rimessi in acqua, una parte del pesce morto è stata inviata per gli opportuni esami necroscopici al dipartimento regionale dell’Iszler., il restante prodotto è stato avviato a smaltimento, previa certificazione dei competenti organi sanitari sull’inidoneità al consumo alimentare.

La presente operazione arriva all’indomani dei quattro arresti effettuati a fine febbraio, a testimonianza di un fenomeno criminale che non conosce sosta e della perseverante azione di contrasto dispiegata dai reparti speciali dell’Arma nel Ferrarese.

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