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Il lutto

Ferrara, è morto il direttore dell’Ariostea. Il cordoglio cittadino per Andreotti

Giovanna Corrieri
Ferrara, è morto il direttore dell’Ariostea. Il cordoglio cittadino per Andreotti

Dal 2018 era il dirigente del servizio Biblioteche e Archivi. Aveva 62 anni

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Ferrara È scomparso martedì sera a 62 anni Angelo Andreotti, il dirigente del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara dal 2018. Era stato anche dirigente del Servizio Musei d’Arte Antica e Storico Scientifici, e curatore di mostre e musei delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea. Laureato in filosofia a Bologna e autore di diverse pubblicazioni, a Ferrara negli anni aveva assunto diverse responsabilità, del Centro Studi Bassaniani, del Museo di Storia Naturale, del Museo del Risorgimento e della Resistenza all’interno dell’U.O. Musei d’Arte Antica.

«Siamo sgomenti di fronte a questa notizia, sapevamo che non stava bene ma non ce l’aspettavamo», dice la responsabile dell’Archivio storico di Ferrara Corinna Mezzetti; da settembre infatti Andreotti mancava dal suo ufficio in Ariostea: «Gli scrivevo spesso che ci mancava – continua l’archivista – era umano, capace di darti valore e di ascoltarti, con quello sguardo da poeta, limpido sulle cose. Sapeva fare la differenza: è una grande perdita per la città e per il servizio».

«Lo ricordo con rimpianto e simpatia – dice Francesco Scafuri, ex responsabile dell’ufficio ricerche storiche del Comune di Ferrara – era una persona pacata e disponibile soprattutto quando si trattava di preparare iniziative culturali per la città. Quando eravamo colleghi non ha fatto mai mancare, sia come dirigente della biblioteca Ariostea che prima come dirigente dei Musei d’Arte Antica, i suoi preziosi consigli quando il mio ufficio si rivolgeva a lui per collaborare. Il mio è un ricordo indelebile per una persona buona e un collega competente».

E un ricordo arriva anche da Davide Guarnieri, il direttore dell’Archivio di Stato di Ferrara: «Le collaborazioni con lui erano cominciate già prima che diventassi direttore, ero già archivista di Stato e avevamo organizzato diverse iniziative come quelle con il Museo del Risorgimento e della Resistenza. Ci eravamo rivisti nei mesi scorsi per preparare delle iniziative di collaborazione tra Archivio e biblioteca Ariostea e che saranno pronte prossimamente. Dispiace molto questa notizia: era una persona disponibile e competente e se n’è andato troppo presto. Sono vicino alla famiglia».

«Siamo attoniti – dice il sindaco Alan Fabbri – è scomparso il dottor Andreotti. Da qualche tempo ne seguivamo, con apprensione, le condizioni di salute. Il Comune perde un uomo che a lungo ha prestato servizio nel campo della cultura. Esprimo il mio cordoglio e un messaggio di vicinanza alla famiglia». E «grande commozione per la sua morte prematura – ha espresso anche l’assessore alla cultura Marco Gulinelli – Andreotti è stato un dirigente innamorato del suo lavoro, che amava la vita, la bellezza e la bontà, celebrandole con la poesia».

Un altro ricordo e cordoglio per la scomparsa del dirigente arriva poi dall’istituto Gramsci: «Siamo profondamente addolorati per la scomparsa di Angelo Andreotti, un lutto che colpisce il mondo della cultura ferrarese. Abbiamo avuto la fortuna di collaborare a lungo con Angelo grazie alle nostre attività organizzate in biblioteca Ariostea, che ha sempre accolto e supportato con entusiasmo. In più occasioni ha anche arricchito, con la sua distinta sensibilità intellettuale, il ciclo di incontri “I colori della conoscenza”, dedicato al mondo dell’educazione». 

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