Springsteen, artista di strada
Nel 2016 Bottoni l’ha nominato membro onorario del Ferrara Buskers Festival: «Si esibì per le strade di Copenaghen nel 1988, proprio mentre noi nascevamo»
Ferrara Stefano Bottoni, fondatore del Ferrara Buskers Festival, ha toccato con mano la potenza di Bruce Springsteen solo pochi anni fa. Nel 2016, durante il tour celebrativo di The River, vede entrambe le date italiane del Boss, prima San Siro e poi Circo Massimo; ne rimane folgorato. «C’è chi ama Springsteen e chi non l’ha mai visto in concerto, un vecchio detto che ho capito appieno solo sette anni fa: un’energia impressionante». Bottoni raggiunge Milano e Roma quasi per caso ma una volta lì capisce che non poteva essere diversamente.
Coincidenze «Siamo legati dalle stesse iniziali e dallo stesso anno di nascita – sorride Bottoni – ma soprattutto siamo legati dalla musica, una passione che mi accompagna fin dall’infanzia». Prima di partire per i concerti al patron del Ferrara Buskers Festival torna in mente un vecchio video che immortala un episodio quasi leggendario: nel 1988 Bruce Springsteen, già star planetaria, suona per le strade di Copenaghen insieme ad un busker. Bottoni fa una botta di conti: lo stesso anno si tenne la prima edizione del festival a Ferrara. «Mi sono detto: non posso non celebrare questa occasione e così ho scritto una lettera in cui nominavo Springsteen membro onorario del Ferrara Buskers Festival e una volta a Roma ho raggiunto l’hotel in cui alloggiava e ho lasciato la missiva al suo staff». L’anno successivo poi, volato a Copenaghen, Bottoni individuò il punto esatto in cui quasi trent’anni prima si esibì Springsteen e tenne un piccolo show accompagnato da Peter Witta.
Quanta vita «Rimasi così colpito da Born in the Usa che lo comprai due volte perché – dice ridendo – nel dubbio, preferivo essere sicuro di avere la mia copia. Grande album». E proprio in quel disco c’è una canzone che molti anni più tardi lo ha aiutato parecchio.
«Ho attraversato un periodo non facile e No Surrender (“Nessuna resa”, ndr) è stata per me una medicina vera e potentissima. Ascoltare quel brano mi ha dato la forza di andare avanti, ritrovare energia ed entusiasmo. Forse è anche per questo, per la vita che passa dalle sue parole, che sono così impaziente di vederlo proprio qui, nella mia città».
Il famoso video da cui tutto questo intreccio di strade e storie è partito si trova ancora, è su Youtube e merita di essere visto. Provare per credere.l
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