Portomaggiore, minorenne spacciava: si faceva pagare su carte prepagate
Lo studente è stato arrestato dai carabinieri e accompagnato il ragazzo in una comunità in attesa del giudizio
Ferrara Avrebbe ceduto circa cinquanta dosi di hashish e marijuana a ben trentanove acquirenti, sia maggiorenni che minorenni, residenti in diversi comuni del portuense. Il protagonista della vicenda, ora sottoposto ad arresto, è uno studente incensurato di 17 anni, residente nel Portuense che fissava gli incontri con i clienti mediante applicazioni di messaggistica istantanea, utilizzando la funzione di autocancellazione del messaggio dopo la lettura. Per nascondere i ricavi si faceva pagare con ricariche su carta prepagata, di modo che, nel caso di controlli delle forze dell’ordine risultasse sprovvisto di contanti allontanando da sé i sospetti.
L’intervento è stato compiuto questa mattina (8 maggio 2023) dai militari della Stazione di Migliarino (Fe) in esecuzione di una ordinanza di applicazione della misura cautelare personale del collocamento in comunità, emessa dal gip del Tribunale per i minorenni di Bologna.
«Il Giudice ha accolto pienamente gli esiti delle indagini condotte dai militari, coordinati dalla Procura minorile felsinea, che avevano preso le mosse dall’arresto di un altro minore, avvenuto sempre nel portuense oltre un anno addietro», scrivono i carabinieri.
Di fronte alle contestazioni degli inquirenti il ragazzo ha provato a giustificare le numerose ricariche come restituzione di piccoli prestiti, elargiti ad amici e conoscenti.
Tra le contestazioni a suo carico c’è anche la coltivazione domestica illegale di cannabis indica, con ogni probabilità finalizzata a produrre e confezionare lo stupefacente da spacciare. Durante la perquisizione del domicilio, che i Carabinieri hanno eseguito prima di accompagnare il ragazzo in una comunità per minori, sono stati rinvenuti e sequestrati circa cinquanta grammi di hashish e tre di marijuana.
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