Prima ruba un telefono cellulare e poi dà un morso a un carabiniere
Rapina in un’agenzia di viaggi, l’uomo condannato a due anni e mezzo
Cento Ha rubato un cellulare in un’agenzia di viaggi, ha cercato di divincolarsi quando un cliente è intervenuto per bloccarlo, e infine ha morso la mano di un carabiniere che lo stava portando in caserma.
È stato condannato a due anni e sei mesi per rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale l’uomo che giovedì pomeriggio a Cento ha creato non poco scompiglio in un’agenzia turistica, e non solo. L’uomo, un trentenne di nazionalità rumena, puntava ai soldi quando giovedì è entrato a volto scoperto all’interno dell’agenzia cercando di mettere a segno un colpo alquanto sconclusionato.
Si è rivolto alle impiegate chiedendo di consegnargli il denaro, e al loro rifiuto ha pensato bene di ripiegare su un telefono cellulare che si trovava sopra una delle scrivanie: lo ha agguantato e si è allontanato dagli uffici. Ma uno dei clienti che aveva assistito alla scena lo ha seguito e lo ha fermato per chiedergli conto di quanto aveva commesso, e soprattutto per ordinargli di restituire subito il maltolto.
Ne è nata una specie di colluttazione, con il ladro che cercava di divincolarsi e scappare e il cliente che si adoperava di bloccarlo fino all’arrivo dei carabinieri. Nel frattempo infatti era stata inviata una richiesta di intervento al 112, e la centrale operativa aveva mandato sul posto una gazzella. La pattuglia del Nucleo operativo ha bloccato l’uomo, che fino all’ultimo ha cercato di fuggire e di impedire che venisse condotto in caserma. Al punto che, per liberarsi dalla presa del maresciallo che lo stava facendo salire in auto, gli ha morso la mano.
L’ispettore ha dovuto ricorrere al pronto soccorso per essere medicato mentre il ladro - già diventato rapinatore - è stato arrestato per rapina impropria e violenza a pubblico ufficiale. Su disposizione della magistratura, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando provinciale dei carabinieri di Ferrara fino all’udienza di convalida.
Ieri l’ultimo atto in tribunale, dove l’uomo è comparso davanti al giudice per la convalida dell’arresto ed è stato inoltre condannato a due anni e mezzo, di reclusione con in aggiunta il divieto di dimora nella provincia di Ferrara.l
A.M.
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