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Dall’Alto Ferrarese alla costa, allerta per piene, vento e mare

Dall’Alto Ferrarese alla costa, allerta per piene, vento e mare

Arriva il vortice, nel territorio estense previste piogge moderate e intermittenti. Nel pomeriggio nuova riunione del Centro coordinamento soccorsi in Prefettura

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Ferrara Allerta rossa a Cento, Poggio Renatico e Terre del Reno. Arancione per il resto del territorio provinciale. Sarà una situazione complessa, quella che si profila a partire da oggi a causa del forte maltempo previsto e che seppure vedrà sul territorio estense piogge moderate e intermittenti, dovrà fare i conti da un lato con le piene del Reno e dei suoi affluenti, e dall’altro con il forte vento e le condizioni del mare che potrebbe bloccare lo sbocco dei corsi d’acqua in Adriatico e comportare il verificarsi di fenomeni di ingressione marina nella terraferma. E se nell’Alto Ferrarese le scuole rimarranno aperte, non così a Comacchio, Codigoro, Mesola, Lagosanto e Goro.

Ieri pomeriggio, alle 15, in Prefettura si è riunito il Centro di coordinamento dei soccorsi (Ccs), al quale hanno partecipato i sindaci dei Comuni della provincia, Arpae, la referente della Protezione civile regionale, Alceste Zecchi, nonché i rappresentanti dei Consorzi di bonifica di Ferrara, di Burana e della Renana, i quali hanno spiegato di essere già in attività per mantenere la situazione sotto controllo. A livello di precipitazioni, quello Ferrarese è un territorio inserito in nella zona di rischio “arancione”, l’allerta rimane dunque alta a livello precauzionale. Ma se nel capoluogo e nell’area centrale la situazione dovrebbe mantenersi sotto controllo, maggiori attenzioni destano l’Alto Ferrara e il Centese in particolare, in quanto area di confine con una zona rossa per il Reno; e l’area costiera, confinante con la Romagna (anch’essa in zona rossa) e dove il vento e il mare potrebbero comportare problemi: per questo la Protezione civile ha portato 800 sacchi di sabbia a Comacchio per rafforzare gli argini, soprattutto dopo che quelli invernali sono stati spianati per l’avvio della stagione estiva. Ecco il perché delle misure prese dai Comuni (vedi articolo a lato).

Secondo la nota della Protezione civile «sui bacini Romagnoli e affluenti di Reno si prevedono colmi di piena prossimi ai franchi arginali e ai massimi storici registrati. Saranno inoltre possibili significativi innalzamenti dei livelli idrometrici sul reticolo idrografico minore, con associati fenomeni di erosione spondale e possibili inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, eccetera) e difficoltà di smaltimento delle acque della rete di bonifica. Sono previsti dissesti diffusi su tutto il territorio collinare e montano, numerosi ed estesi nel settore centro-orientale. Condizioni favorevoli allo sviluppo di frane per scivolamento lungo i versanti caratterizzati da condizioni idrogeologiche fragili e di frequenti frane a carico della rete stradale, accompagnate da ruscellamenti con erosione accelerata, trasporto e sedimentazione di materiale». Inoltre, «si prevedono condizioni del mare sotto costa che possono generare localizzati fenomeni di ingressione marina ed erosione del litorale, oltre che ostacolare il deflusso di eventuali concomitanti piene dei fiumi e torrenti».

Un approfondimento, ieri in Prefettura, è stato fatto anche in relazione al maxi evento di giovedì, ovvero il concerto di Bruce Springsteen e della E Street Band al Parco urbano “Giorgio Bassani”, allagatosi con le piogge della settimana scorsa. Da quanto emerso anche in base alle previsioni di Arpae, che via via che ci si avvicina alla data si fanno più precise, il meteo dovrebbe essere clemente: la pioggia dovrebbe interrompersi già nella giornata di mercoledì e dal pomeriggio dovrebbe anche iniziare a ridursi la ventilazione.

In ogni caso, per valutare il progredire degli eventi e concordare ulteriori, eventuali misure, questo pomeriggio alle 14 è prevista una nuova riunione del Centro coordinamento soccorsi in Prefettura.

Il forte maltempo, con i rischi ad esso associati, sono il frutto della formazione sull’Italia di un vortice di bassa pressione molto profondo - soprattutto per il periodo - e con una grande capacità di generare piogge, con le precipitazioni che si prevede colpiscano in particolare proprio l’Emilia-Romagna (ma non solo), che già ha fatto i conti nel corso della settimana passata con altre abbondantissime precipitazioni, ancora da “smaltire”, dopo un periodo prolungato di siccità. Da quanto emerso nel corso della riunione di ieri del Centro operativo regionale, oggi sono previsti anche rovesci di carattere temporalesco, vento e mareggiate, con valori attesi da 70 a 100 mm di pioggia in 24 ore, non distribuiti in modo omogeneo, concentrati nella prima parte della giornata. Una situazione in divenire, in cui si incontrano più criticità, che portano la vicepresidente della Regione con delega alla Protezione Civile, Irene Priolo, ha esercitare molta cautela: «Non vogliamo drammatizzare, ma essere vigili: meglio una precauzione prima che un rimorso dopo». Ecco allora il perché di alcuni consigli “conservativi” dati dalla Regione ai cittadini, soprattutto a quelli residenti nella zone rosse o che lì si devono recare per varie ragioni: l’invito è di muoversi poco; non andare negli scantinati ma restare ai piani superiori; non spostare le automobili dopo che la pioggia ha iniziato a cadere, farlo possibilmente entro la mezzanotte di oggi. Il consiglio è di ricorrere allo smartworking, dove possibile, in accordo con i datori di lavoro. A fronte dell’allerta è stato attivato un presidio organizzativo molto ampio. Sono state individuate postazioni dove ospitare uomini e mezzi, per essere subito operativi in caso di necessità e vicini ai luoghi più sotto osservazione.

In tutto questo c’è almeno una buona notizia: il fiume Po, da due anni il “Grande Assetato”, si sta giovando delle precipitazioni di questo maggio insolito. Secondo l’Autorità di Bacino, infatti, «tutte le sezioni principali del Po hanno registrato un’importante ripresa dei valori di livello e portata, anche tre volte superiore rispetto a due settimane fa». 

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