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Dramma di Natale, condannato

Dramma di Natale, condannato

Pena di tre anni inflitta in tribunale per lo schianto contro un muro in via Foro Boario  Il giovane alla guida patteggia per l’amico ferito gravemente rimasto poi invalido

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Ferrara Era la notte di Natale di due anni fa: tre amici escono dalla discoteca, prendono la macchina, e poco dopo esser partiti si schiantano contro un muro, e poi il buio. Illuminato in questi due anni dalle indagini sull’incidente in cui uno di tre ragazzi, quello che siedeva dietro, sulla Mercedes, ebbe la peggio: lesioni gravissime che oggi impongono una invalidità importante. Ieri mattina la tragedia di Natale si è così chiusa anche dal punto di vista giudiziario, con l’accusa rappresentata dal pm Andrea Maggioni e il difensore del ragazzo che guidava (Alessandro Felisati) che hanno patteggiato la pena di 3 anni, accolta dal giudice Silvia Marini, per le lesioni gravissime che il ragazzo appunto riportò e che ancora oggi condizionano la sua vita.

Un terribile incidente, dunque, che arrivò a conclusione di una serata di festa: siamo alla notte tra vigilia e Natale, dopo diverse ore passate all’interno del locale, il Renfe, i tre ragazzi decidono di andare a casa. Sono le 4 del mattino, di Natale. Il tempo di andare alla macchina, salire, partire: poi, poche decine di metri più in là, alla curva davanti alla Stazione delle vecchie Ferrovie Padane, il ragazzo alla guida perde il controllo. Non riesce a tenere l’auto e si schianta, ad alta velocità, contro un muro della palazzina ex Amga. Davanti, accanto al ragazzo che guidava (che ieri ha patteggiato la pena) c’era un altro amico che riportò lesioni lievi e dietro lui che sballottato in quello schianto riportò lesioni gravissime. Subito le sue condizioni parvero gravi e venne ricoverato in terapia intensiva a Cona. Quindi dopo il fatto, gli accertamenti, le perizie e gli atti tecnici: ieri mattina la conclusione giudiziaria, per il ragazzo che guidava, amico della vittima della tragedia. Che ancora oggi, piano piano, sta lottando per attenuare l’invalidità riportata nello schianto e dovuta a quelle lesioni gravissime. l

D. P.

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