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Contro il concerto

Bruce a Ferrara, duro attacco di Piccinini (M5S): «Semplicemente disumano»

Bruce a Ferrara, duro attacco di Piccinini (M5S): «Semplicemente disumano»

La consigliera regionale contro il concerto: «A Ferrara nessuno è sfiorato dal senso di colpa». Critica anche la giornalista Tiziano Ferrario. Sgarbi: «Città non colpita, non è giusto punire i fan»

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Ferrara E’ aspra la critica della consigliera regionale del M5S in Emilia-Romagna Silvia Piccinini contro la decisione di andare avanti con il concerto di Bruce Springsteen a Ferrara, nonostante i danni, i morti e l’emergenza per gli alluvione che ha colpito soprattutto la vicina Romagna.

«È semplicemente disumano» dice la consigliera che contesta la scelta degli organizzatori

di non rinviare (o annullare) lo show del Boss dopo l'alluvione. «Interi territori della regione martoriati dagli eventi alluvionali ancora in corso, l'emergenza non è finita - ricorda Piccinini - ma

a Ferrara si è deciso che il concerto di Bruce Springsteen si farà, come se nulla fosse successo. Nessun rispetto per città che sono letteralmente in ginocchio, per le persone che hanno perso

la vita, per gli sfollati, i fragili e le persone anziane, per chi ha perso i propri affetti, per chi è ancora in mezzo al fango, al freddo e senza luce, per chi sta, nel migliore dei casi, iniziando la conta dei danni». 
 

Secondo Piccinini non c'è neanche alcuna «vergogna a mettere a disposizione convogli speciali per il concerto, mentre la circolazione ordinaria dei treni è pressoché impraticabile, se

non impossibile. Nessun imbarazzo nel dispiegare Forze dell'ordine, Vigili del fuoco e personale sanitario che potrebbero essere invece utilmente impiegato nel supportare le popolazioni colpite dall'alluvione». Al contrario, attacca la consigliera M5s, «ci si preoccupa di tutelare il divertimento,

mentre ci sono Comuni a pochi chilometri di distanza che stanno compilando liste di volontari per dare una mano a chi è in difficoltà (io mi sono iscritta)».


A Ferrara, invece, «nessuno è sfiorato dal senso di colpa - insiste Piccinini - Ferrara non è in

zona rossa e questo dà il diritto a qualcuno di non vedere e non sapere. Tutto ciò è semplicemente disumano e mi domando se un concerto, seppur importante, valga davvero così tanta indifferenza». 

Critica per il concerto anche la giornalista Tiziana Ferrario, che è stata anche giurata nel Premio Estense: «Adoro Bruce Springsteen ma davanti ai morti e ai paesi sommersi nel fango il concerto di Ferrara stona. Una volta si andava a spalare e aiutare chi era sommerso nel fango non a cantare e ballare spensierati nella stessa zona». 

Pareri positivi sono stati invece espressi da Claudio Cecchetto e da Vittorio Sgarbi che all’AdnKronos ha detto: «Il concerto di Bruce Springsteen si tiene in un posto, Ferrara, che per quanto vicino non è stato colpito in modo traumatico dal disastro, è lontano dalla catastrofe. Dunque dico con risolutezza che si deve fare. I cittadini che hanno fatto di tutto per esserci, hanno speso soldi, hanno prenotato le stanze, non devono essere puniti per qualcosa che purtroppo ha colpito la Romagna in maniera drammatica. L'atteggiamento che deve assumere l'Emilia – dice ancora il presidente di Ferrara Arte nonché sottosegretario alla cultura – è analogo a quello che deve assumere la Toscana, la Puglia o la Lombardia. Cioè di dolore e di preoccupazione per una situazione si sta risolvendo ma che riguarda precipuamente la Romagna. Il fatto che Ferrara confini con la Romagna non vuol dire che l'Emilia abbia un

dovere di riservatezza e di compostezza superiore a Milano o alla Puglia. Il concerto

va fatto in onore della tragedia e del dramma della Romagna e dei suoi morti. La musica è anche questo, ci sono i requiem, c'è il momento in cui si riflette».  

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