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L’emergenza nel Ferrarese

Maltempo, passa la piena del Reno. Viabilità limitata in alcune strade. Ferrara “adotta” Faenza mentre Argenta raccoglie beni per gli alluvionati

Maltempo, passa la piena del Reno. Viabilità limitata in alcune strade. Ferrara “adotta” Faenza mentre Argenta raccoglie beni per gli alluvionati

Ci sono ancora criticità anche nel Ferrarese legate all’ondata di maltempo che si è abbattuta sulla regione

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Cento Il colmo di piena del Reno sta passando e il livello del fiume calerà costantemente fino ad arrivare alla soglia 2 nel pomeriggio di giovedì (18 maggio). A spiegarlo è la Protezione civile di Cento con un post di aggiornamento pubblicato su Facebook 

«La notte ha visto impegnate le squadre di volontari addestrati alla sorveglianza arginale sia in sinistra sia in destra idraulica, coordinati dalla nostra sala radio tuttora attiva. Grazie alla collaborazione con la Polizia Locale di Cento e Polizia Locale di Reno Galliera sono stati monitorati anche i due ponti che separano il Comune di Cento dal Comune di Pieve di Cento, un presidio permanente che ha permesso di non chiudere i ponti in via preventiva, potendo monitorare i livelli continuamente». In ogni caso la sorveglianza prosegue insieme all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile «fino al rientro del fiume nel suo alveo».

Nel frattempo la Provincia di Ferrara ha emanato due ordinanze per limitare il traffico con un senso unico alternato regolato da semaforo. Entrambi i provvedimenti sono stati presi a seguito del cedimento di sponde arginali a seguito delle piogge insistenti.

 La prima riguarda un tratto lungo la Sp 23 Final di Rero – Rovereto al chilometro 1,3, ossia in località Parasacco, tra Final di Rero e Medelana, per il cedimento della sponda del canale regionale Po di Volano, al lato della strada. La misura di limitazione durerà fino al ripristino delle condizioni di sicurezza, vale a dire fino al termine dei lavori di cui si occuperà la Regione Emilia-Romagna, titolare del corso d’acqua.
 

La seconda ordinanza riguarda, invece, un tratto della Sp 2 di Copparo al chilometro 4,2, in località Boara, nell’intersezione con la Sp 29 (tangenziale est), a seguito del cedimento spondale in quel punto del canale consorziale che scorre adiacente alla strada.
 

In questo caso i lavori di ripristino saranno a cura del Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara e saranno ripartiti, in base al vigente accordo, al 50 per cento tra Provincia e Consorzio, a meno che non intervengano i fondi della Protezione civile a coprire interamente i costi.
 

In entrambe le ordinanze sono stati previsti nuovi limiti di velocità di 60 e 30 chilometri orari, con divieto di sorpasso, in prossimità dei rispettivi cantieri.
 

Per il momento rimane completamente chiusa al traffico la Sp 38 Cardinala nel tratto compreso fra l’intersezione con la Sp 47 al chilometro 2,2, nell’Argentano, fino al confine provinciale.
 

Le ragioni della decisione sono dovute, in primo luogo, all’innalzamento di fiumi e canali che si intersecano con la sp 38, in particolare il fiume Idice, e al fatto che la Sp 80 in territorio di Ravenna e Bologna è stata interrotta causa allagamenti a seguito dell’esondazione del fiume Sillaro.
 

Nel frattempo prosegue l’intervento di copertura buche dei cantonieri della Provincia lungo la rete viaria di competenza, così come la Polizia provinciale è sulle strade per controllare le condizioni di sicurezza della circolazione veicolare, specie nei punti di limitazione del transito.

Il Comune di Ferrara ha deciso di “adottare” il Comune di Faenza, uno dei più colpiti dall'alluvione che ha colpito l'Emilia-Romagna. Il sindaco Alan Fabbri ha contattato questa mattina il suo omologo, Massimo Isola, annunciando un primo stanziamento comunale di 10mila euro, che sarà realizzato con bonifico nelle prossime ore, e l’avvio a Ferrara di una raccolta fondi che sarà promossa sui canali social e web istituzionali e sulla pagina di Fabbri. L’iban per effettuare il versamento è: IT20V0627013199T20990000808 (causale: Donation for the flood emergency 2023).

La Giunta regionale ha deciso di avviare subito una raccolta fondi per sostenere le persone e le comunità colpite, grazie alla generosità di chi vorrà partecipare a questa iniziativa.

Chiunque potrà versare un contributo utilizzando queste coordinate bancarie:

Iban: IT69G0200802435000104428964

Causale:“ALLUVIONE EMILIA-ROMAGNA”

Per donare dall’estero, codice Bic Swift: UNCRITM1OM0

Il conto corrente è intestato all’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna. Ogni euro raccolto, l’utilizzo che ne verrà fatto, verranno resocontati pubblicamente, così come è stato fatto per precedenti raccolte fondi (ricostruzione post sisma, emergenza Covid, emergenza Ucraina).

Il sindaco di Argenta Andrea Baldini ha pubblicato dal canto suo un appello per aiutare le popolazioni dei territori vicini, colpiti dall’esondazione di fiumi e altri corsi d’acqua. «Per chiunque volesse contribuire e aiutare le popolazioni dei Comuni limitrofi colpite dall'emergenza idrica, può portare al Centro Culturale Mercato in Argenta, piazza Marconi (entrata automezzi da via XVIII aprile), che resterà aperto fino alle 19 con orario continuato», spiega il sindaco. La richiesta è per generi alimentari e di prima necessità e soprattutto taniche e bottiglie d’acqua. Non sono più necessari invece carta igienica e prodotti per il bagno. 

Dal punto di vista dei trasporti la riattivazione della circolazione ferroviaria sulla linea Adriatica tra Bologna e Rimini è prevista al momento per le 6 di lunedì 22 maggio. Lo rende noto il gruppo Fs.

Dalle 17 è ripresa con alcuni rallentamenti la circolazione sulla linea ferroviaria Bologna-Porretta. Riattivata la circolazione anche tra Firenze e Marradi.
 

Al momento non è possibile fare nessuna previsione di riattivazione per le altre linee dove la circolazione è interrotta: Bologna-Ravenna, Ferrara-Ravenna-Rimini, Faenza-Ravenna, Faenza-Marradi. I tecnici di Rfi, si legge nella nota, sono pronti a intervenire appena le condizioni consentiranno di verificare lo stato dell'infrastruttura e avviare gli interventi di ripristino della sua piena efficienza in totale sicurezza.

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