«Per l'alluvione ora 10-20 milioni poi le risorse del Fondo europeo di solidarietà»
Le dichiarazioni della premier in Romagna. Bonaccini: «Rimborsi al 100% come fu per il terremoto».
Ravenna «Ci sono adempimenti fiscali da bloccare» e «avremo bisogno di rimborsi al 100%, come fu per il terremoto», poi «la ricostruzione materiale di ciò che ha ceduto, abbiamo oltre 300 frane attive», infine «procedure spedite, commissariali, per fare le cose che servono». Lo ha detto il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, dopo l'incontro con la premier Meloni e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio in Prefettura a Ravenna. «Mi auguro che il governo e lo Stato ci staranno a fianco, non vogliamo lasciare nessuna persona da sola, vogliamo ripartire», ha concluso.
«Chiaramente – ha dichiarato la premier parlando con i giornalisti all'esterno della Prefettura di Ravenna – andranno mobilitate molte risorse. Il governo è già al lavoro per capire quali possano e debbano essere le situazioni prioritarie da cui attingere questi fondi. Chiaramente, stanzieremo delle risorse per l'emergenza, i 10-20 milioni servono adesso a garantire i soccorsi, dopodiché il Fondo europeo di solidarietà è uno dei fondi che può essere utilizzato. Se ci sono modifiche da fare sui fondi europei, non credo che incontreremo difficoltà".
Meloni, che ha abbandonato anzitempo i lavori del G7, è atterrata a Rimini per poi dirigersi verso le prime zone colpite dal maltempo. Poi tra le province di Forlì-Cesena e Ravenna è entrata nella casa di una signora anziana ed è scesa con la torcia in mano nella cantina di un ragazzo africano. «Siete molto bravi, portate le cose da mangiare nell'acqua - ha detto -. E' molto bello quello che fate. Mi dispiace». E ha aggiunto: «Mi sono commossa, ho trovato tanta gente commossa, per la tragedia che viveva ma anche commossa di speranza» parlando con i cronisti al termine dell’incontro in prefettura a Ravenna.
«Ho trovato una situazione in cui c'è bisogno di molto lavoro, ma ho trovato anche cittadini molto orgogliosi che stavano al lavoro e che dicevano "ci rimettiamo in piedi” - ha proseguito -
E questo è molto importante. Ho trovato anche tantissimi ragazzi giovanissimi che arrivavano dappertutto a dare una mano perché l'Italia tira fuori il suo meglio in queste situazioni”.
«Incontreremo martedì di nuovo il presidente Bonaccini e anche le varie rappresentanze economiche territoriali, e anche da loro cercheremo di farci dire quali sono le cose più urgenti», ha concluso Giorgia Meloni.
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