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Ferrara, giuramento di fedeltà di sei finanzieri

Ferrara, giuramento di fedeltà di sei finanzieri

Il comandante D’Elia alla cerimonia: «Il nostro è un servizio all’uomo»

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Ferrara Hanno giurato questa mattina (22 maggio) nella caserma “Bruno Bolognesi” di via Palestro, sede della comando provinciale della Guardia di finanza di Ferrara, i sei militari provenienti dai corsi di formazione che hanno superato per passare a un livello superiore o, in un caso, per l’assegnazione al primo incarico da finanziere per una carriera che inizierà proprio in terra estense.

Durante la cerimonia solenne, davanti al comandante provinciale, il colonnello Cosimo d’Elia, due neo marescialli (Andrea De Nicoli Rocco e AlessandroLobascio), tre neo sovrintendenti (Nico Dal Passo, Cristiano Manservigi e Alberto Rossi) e un neo Finanziere (Francesco Giavoli), in forza al nucleo di polizia economico-finanziaria di Ferrara, al gruppo di Ferrara e alla Tenenza di Comacchio, hanno prestato solenne giuramento dopo aver positivamente terminato la frequenza dei rispettivi corsi di formazione presso la Scuola ispettori e sovrintendenti de L'Aquila e la Scuola allievi finanzieri di Bari (Palese).

Per il neo finanziere si tratta della prima assegnazione al termine del corso formativo, mentre gli altri militari erano già in forza presso i rispettivi reparti e che sono transitati in ruoli superiori a seguito del superamento di specifici concorsi interni e aver completato il relativo ciclo di studi. Nel corso della cerimonia il comandante provinciale ha voluto evidenziare come, con il nuovo giuramento di fedeltà alla Repubblica e ai «principi di disciplina e onore», i neopromossi rinnovano in maniera più fervida e sostanziale l’adesione all’insieme dei valori più profondi racchiusi nel patrimonio etico del Corpo. «Il nostro è un servizio non per lo Stato, bensì dello Stato - ha rimarcato il colonnello Cosimo D’Elia -, noi siamo uomini delle istituzioni, ed in quanto tali, il nostro è un servizio all’uomo, al cittadino, a beneficio della collettività. La nostra - ha ribadito D’Elia - è un’attività messa al servizio degli altri senza riserve, perché il nostro lavoro, insieme a quello delle altre istituzioni, è un lavoro che concorre alla salvaguardia dei valori sulla quale si fonda la nostra collettività».

Al termine il colonnello d’Elia ha formulato ai militari le più sentite congratulazioni.l

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