Ferrara, parla Trotta: «Giù le mani da Springsteen, se si fa beneficenza non lo si sbandiera»
Il manager organizzatore del concerto replica ancora alle critiche piovute sul “Boss”
Ferrara «L’ondata di ipocrisia e retorica, che ha spento e non illuminato la mente di alcuni media e cantanti, va rispedita al mittente senza se e senza ma». Claudio Trotta, promoter di Barley Arts, rinfocola la polemica sul concerto di Bruce Spingsteen a Ferrara, da più parti criticato per essere rimasto in silenzio durante la sua esibizione sulle alluvioni che si sono abbattute in Emilia-Romagna. Lo fa tramite un post sulla sua pagina Facebook intitolato “Giù le mani da Bruce”.
L’intervento arriva soprattutto dopo le parole critiche di Roberto Vecchioni e Manuel Agnelli. Trotta accusa di chi non c’era né a Ferrara né a Roma. «Chi non era presente e ha pensato bene di “pontificare” senza esserci, ottenendo un poco di visibilità, qualche consenso e molte critiche, non lo ha compreso per nulla. “Non è un peccato essere felici”, anche nella tragedia quotidiana dei dolori personali e collettivi che avvengono in tutto il mondo, non solo a 30 km di distanza». Poi, chiude il promoter, «se si fa beneficenza non lo si sbandiera ai quattro venti la si fa e basta». l
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