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A rischio anche il medico sull’ambulanza di Argenta

A rischio anche il medico sull’ambulanza di Argenta

Continuano le segnalazioni di tagli alla rete del 118 provinciale

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Ferrara Il Punto nascita che chiude all’ospedale di Cento, l’automedica via da Copparo, le voci relative all’identico destino per l’ambulanza medicalizzata e il reparto di Oncologia dell’ospedale di Argenta. La sanità in provincia sta vivendo giorni complicati, fra novità che portano a una riduzione dei servizi per i cittadini a proteste che attraversano tutto il territorio, l’ultima delle quali sabato a Copparo.

E nelle ultime ore è proprio la situazione di Argenta a destare le maggiori preoccupazioni. A lanciare l’allarme alcuni giorni fa era stata la consigliera comunale Gabriella Azzalli (lista Argenta rinnovamento), contattata da alcuni pazienti che avevano riferito di imminente chiusura del reparto Day hospital di Oncologia, con l’inevitabile passaggio al Sant’Anna di Cona. Ebbene, se dalla direzione sanitaria non sono arrivate conferme di decisioni già prese, nei giorni successivi al nostro articolo altri pazienti che si sono rivolti al reparto del Mazzolani Vandini sono stati informati del fatto che le visite sono confermate fino a luglio, poi tale attività si sposterà a Cona. Allo stesso modo cesserà anche la somministrazione di farmaci e terapie.

E relativamente alla rete provinciale del 118, oltre al passaggio dell’automedica da Copparo a Cona, sembra certo che sarà tolto anche il medico dall’ambulanza medicalizzata di stanza ad Argenta, aumentando l’area di copertura da parte del 118 operativo a Cona. E in virtù di quest’ultimo spostamento è poi possibile che una delle ambulanze infermieristiche di Ferrara possa andare a Copparo, per sostituire l’automedica.

Cento E sul caso centese interviene Alessandro Guaraldi: «Mi domando – dice il consigliere e coordinatore comunale di Fratelli d’Italia – come possa il Pd centese addossare la colpa della chiusura del punto nascite al Governo. La finanziaria del Governo Meloni ha stanziato due miliardi in più rispetto al governo Draghi», inoltre i precedenti governi «hanno sempre ridotto i fondi destinati alla sanità pubblica. Se dobbiamo puntare il dito contro qualcuno non è possibile farlo contro questo governo, bensì contro l’amministrazione regionale e i governi di sinistra che si sono susseguiti negli ultimi anni». Guaraldi ricorda poi «quanto accaduto al nostro ospedale poche settimane dopo la firma dell’ordine del giorno congiunto per tutelare il nostro Punto nascita. Una tentata “riorganizzazione” da parte della Regione, infiltrazioni d’acqua che hanno messo fuori uso strumentazioni sanitarie, la mancanza di personale e il basso numero di nascite, non hanno di certo aiutato. Di tutto questo non è responsabile il governo, invece la Regione gioca un ruolo fondamentale, per questo motivo il consigliere regionale di FdI, Marta Evangelisti, ha interrogato più volte la giunta regionale, portando l’attenzione su quanto sta capitando alla sanità centese. Si dice che l’amministrazione Accorsi abbia fatto tanto per salvare il Punto nascita, ma nel concreto cosa è stato fatto oltre all’ordine del giorno condiviso?». l

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